Maestrale Re-Made, scarponi da scarti di produzione rigenerati

Maestrale Re-Made, scarponi da scialpinismo interamente realizzati con plastiche ricavate da scarti di produzione, sono un perfetto esempio di economia circolare. Una parte del ricavato delle vendite sarà destinato a un’associazione no profit che aiuta gli appassionati di outdoor a proteggere i luoghi che amano dai cambiamenti climatici

di Isabella Ceccarini

Maestrale Re-Made inaugura una generazione di prodotti creati da materiale rigenerato.

L’idea di produrre scarponi da scialpinismo interamente realizzati con plastiche ricavate da scarti di produzione è venuta a SCARPA, azienda italiana leader nella produzione di calzature per la montagna e per le attività outdoor.

Scarponi da materiale rigenerato

Maestrale Re-Made sarà messo in vendita nelle prossime settimane in edizione limitata: solo 2022 paia, disponibili nei negozi della rete vendita e sullo store online dell’azienda di Asolo.

La produzione degli scarponi Maestrale Re-Made ha un’emissione di anidride carbonica inferiore del 27% rispetto al processo produttivo di Maestrale in Pebax Rnew, che pure è un materiale di origine vegetale che già consentiva una riduzione di emissioni inferiore del 32% rispetto alle plastiche di origine fossile.

Sostenibilità Made in Italy per Maestrale Re-Made: progettazione e processo di fabbricazione dello scarpone sono stati sviluppati dal Green Lab di SCARPA, il reparto produttivo dedicato alla sperimentazione di soluzioni sostenibili.

L’azienda veneta non è nuova a progetti innovativi amici dell’ambiente. Dopo alcuni prodotti fortemente orientati alla sostenibilità, nel 2021 SCARPA aveva lanciato Mojito Bio, prima calzatura certificata biodegradabile al 100%.

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Maestrale Re-Made, esempio di economia circolare

I nuovi scarponi sono un perfetto esempio di economia circolare con un’origine lontana nel tempo. Infatti i Maestrale Re-Made sono realizzati utilizzando un polimero rigenerato che deriva da circa 3 tonnellate di scarti della fase di stampaggio, che SCARPA ha recuperato dopo averli stoccati e catalogati fin dal 1995.

Racconta Sandro Parisotto, presidente di SCARPA: «Oltre 25 anni fa abbiamo avuto l’intuizione e la lungimiranza di catalogare e archiviare ordinatamente gli scarti di produzione: un approccio visionario rivolto al futuro, con la consapevolezza che prima o poi la tecnologia ci avrebbe consentito di valorizzare un materiale altrimenti destinato al macero.

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Sempre più green

Quel momento è finalmente arrivato e oggi presentiamo il Maestrale Re-Made, una versione ancora più green di un prodotto icona del nostro brand, che ne mantiene inalterate prestazioni e qualità.

Il lancio di questi nuovi scarponi si pone all’interno di un percorso tracciato dal Green Manifesto, un pilastro fondamentale che ci ha consentito di mettere nero su bianco i principi sostenibili dell’azienda per concretizzarli in nuove iniziative, finalizzate ad allineare l’attività di SCARPA ai migliori standard internazionali.

Si tratta di un impegno programmatico molto importante, poiché rappresenta il faro che ci guiderà da qui in avanti per il prossimo futuro».

Appassionati di outdoor che amano e proteggono la natura

Una parte del ricavato delle vendite di Maestrale re-Made sarà destinato all’associazione no profit Protect Our Winters, nata con lo scopo diproteggere l’ambiente e i luoghi in cui viviamo dai cambiamenti climatici e diventare climaticamente neutrali entro il 2050.

«La nostra associazione si avvale di partnership con marchi che non solo hanno un legame profondo con la comunità dell’outdoor e della montagna, ma che hanno passione e attenzione per la riduzione del proprio impatto e per la sostenibilità in ambito economico.

POW aiuta gli appassionati di outdoor a proteggere i luoghi che amano dai cambiamenti climatici: la nostra è una comunità di atleti, scienziati, creativi e imprenditori che promuovono politiche apartitiche per proteggere il nostro mondo oggi e per le generazioni future», dichiara Dan Yates, European Partnership Manager di Protect Our Winters Europe.

L’alpinista Hervé Masset accompagna gli appassionati a fare un’escursione in montagna esortando al rispetto della natura e a rispondere alla sfida più importante, prendersi cura dell’ambiente: «Oggi non vince chi sale sulla montagna più difficile, quella più alta o pericolosa, ma chi sulla montagna passa senza lasciare traccia».

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Superfluo dire che, in questo video suggestivo, ai piedi ha un paio di scarponi Maestrale Re-Made.

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