Papilio, il lampione eolico che non danneggia gli insetti

L’idea è di un giovane designer tedesco alla ricerca di sistema di illuminazione urbana a bassa impronta ecologica

lampione eolico
Credits: Tobias Trübenbac

Un lampione eolico con batteria per le città di domani

(Rinnovabili.it) – Crescono le città e gli insediamenti urbani e con loro aumenta l’inquinamento luminoso. Al punto che oggi risulta sempre più difficile trovare un luogo da cui guardare il cielo senza il disturbo di luci artificiali. E se l’occhio umano potrebbe farsene una ragione, c’è chi difficilmente può venire a patti con la “scomparsa del buio”. In diverse specie animali, soprattutto insetti, l’inquinamento luminoso sta producendo danni sensibili, comportando perdita di orientamento o una maggiore esposizione ai predatori. È anche per aiutare le specie più in difficoltà che il designer tedesco Tobias Trübenbac ha dato vita a Papilio, il lampione eolico con uno spettro luminoso “a tutela degli insetti”. Idea e prototipo fanno bella mostra nel suo portfolio accompagnate da alcune immagini e un video.

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Trübenbac è partito in realtà da un doppio problema legato alle attuali luci urbane: l’alterazione della quantità naturale di luce presente di notte da un lato e il consumo di energia dall’altro. “L’inquinamento luminoso non solo ha effetti negativi sulla salute degli esseri umani […] ma ha anche un grave impatto su flora e fauna. Ad esempio, si stima che attualmente nella sola Germania circa 1,2 miliardi di insetti muoiano in una sola notte d’estate a causa dell’illuminazione stradale”, spiega il giovane designer.

L’idea dietro a Papilio è quella di riuscire a ridurre l’impronta ecologica dell’illuminazione urbana. Ecco perché il sistema integra ne corpo una micro turbina eolico ad asse verticale. Questo generatore riesce a produrre energia indipendentemente dalla direzione in cui soffia il vento sfruttando quindi sia correnti d’aria verticali (vento naturale) che orizzontali (ad es. flusso d’aria causato dal traffico). Una batteria ricaricabile immagazzina l’elettricità generata per consegnarla al momento del bisogno. Sensori infrarossi spengono e accendono automaticamente l’impianto quando necessario.

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Secondo il designer il lampione eolico potrebbe auto-alimentarsi, anche grazie alla scelta di una tecnologia luminosa ad alta efficienza. “Ho già testato le luci in diverse località di Berlino e in condizioni di vento normali, il generatore ha generato in media fino a 12 volt di elettricità”, spiega Trübenbacher sulle pagine di Dezeen. “Poiché l’odierna tecnologia LED sta diventando sempre più efficiente, questa quantità di energia è sufficiente per caricare la batteria integrata e illuminare”. Ma soprattutto non danneggerebbe la salute animale. Il designer ha messo a punto lo spettro luminoso in collaborazione con un gruppo di scienziati e ricercatori per renderlo meno attraente per gli insetti e proteggerli dagli effetti più comuni.

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