Shirt solar, e il fotovoltaico diventa fashion

La tecnologia indossabile strizza l’occhio ai capi da passerella grazie alla designer olandese Pauline van Dongen

Shirt solar, e il fotovoltaico diventa fashion(Rinnovabili.it) – La moda “energetica” ha appena conquistato un nuovo capo hi-tech. Parliamo della “Shirt Solar” della designer olandese Pauline van Dongen, sperimentazione, originale quanto glam, del fotovoltaico indossabile. Dalle prime (e rigide) integrazioni delle celle solari in abiti o costumi ad oggi, la strada percorsa è davvero parecchia come dimostra questa comoda maglia nella cui trama sono state integrate ben 120 mini celle solari a film sottile. Creata in collaborazione con l’Host centre nei Paesi bassi, “Shirt Solar” è in grado, nelle giornate di sole, di produrre abbastanza elettricità per ricaricare un iPhone in poche ore. Gli smartphone non sono ovviamente gli unici dispositivi che possono essere ricaricati dalla maglia solare: il capo disegnato da van Dongen può infatti alimentare anche lettori MP3, macchine fotografiche, altri dispositivi portatili compatibili con le porte USB.

 

Inoltre, l’eventuale eccedenza di energia elettrica può essere immagazzinata nel sottile pacco di batterie inserito nella tasca. In realtà Shirt Solar, che è stato presentato in anteprima lo scorso venerdì alla SXSW Interactive  di Austin, non è il primo abito “energetico” con cui la designer olandese si cimenta. Il capo fa infatti parte del progetto “Wearable Solar”, la linea di abiti alimentati dal sole e di cui fanno già parte: il cappotto che  incorpora 48 celle solari rigidi e il vestito dotato di 72 celle solari flessibili. Ognuno di essi, se indossato sotto al Sole per un’ora, può immagazzinare energia sufficiente a ricaricare al 50% un cellulare di ultima generazione. “Indossare celle solari ci permette di sfruttare il potenziale energetico del Sole e diventare noi stessi una fonte di alimentazione”, spiega la fashion designer in un comunicato. “Come designer, sono esaltata da come questa tecnologia possono interagire con l’estetica di un capo”. Ma, ci tiene a sottolineare van Dongen, questa maglia non è solo un proof-concept; è qualcosa che i produttori tessili possono portare sul mercato nel giro di pochi mesi e con le attuali capacità di produzione.

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