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A Madrid Sungrow lancia PowerTitan 3.0, sistema di accumulo Grid-Forming per il settore utility

PowerTitan 3.0 costituisce la prima applicazione su larga scala di un sistema di conversione di potenza in carburo di silicio completamente raffreddato a liquido, utile a ridurre le perdite di energia durante il funzionamento.

Al PV & ESS Summit a Madrid presentato il sistema di accumulo a batteria PowerTitan 3.0

Sungrow, leader mondiale nella fornitura di inverter fotovoltaici e sistemi di accumulo di energia (ESS), ha presentato due innovazioni fondamentali per il mercato europeo durante il PV & ESS Summit di Madrid: il sistema di accumulo di energia a batteria (BESS) per utility-scale PowerTitan 3.0 e una progettazione a piattaforma singola per soluzioni fotovoltaiche ed ESS accoppiate in corrente continua (DC).

Al summit hanno partecipato più di 300 partner e professionisti del settore, come SolarPower Europe. L’occasione è stata utile a fare il punto sul ruolo centrale delle tecnologie integrate per fotovoltaico ed ESS nel plasmare il futuro della transizione energetica.

Anche nel 2026, per Sungrow, l’Europa resterà un mercato cruciale. Rafforzeremo il nostro impegno attraverso una solida infrastruttura di assistenza localizzata“, ha affermato James Li, vice Presidente di Sungrow Europe, responsabile per il settore ESS. “Le operazioni europee di Sungrow si affidano a una rete di assistenza supportata da oltre 280 ingegneri, 5 officine di riparazione, 14 magazzini di assistenza e più di 220 partner di servizio. Guardando al futuro, continueremo a potenziare la nostra presenza in Europa attraverso partnership strategiche e tecnologie di prossima generazione, focalizzate nel sostenere la transizione verso l’energia verde del continente“.

Tra i più recenti progetti di Sungrow di grandi impianti BESS nel territorio dell’Europa continentale ci sono: un impianto in Belgio (800 MWh); il progetto Bramley ESS nel Regno Unito (330 MWh); l’impianto fotovoltaico in Finlandia (70 MW) e un progetto ibrido in Turchia (70 MW).

La rilevanza dei sistemi BESS in Europa

Nel 2025 il mercato europeo dell’accumulo a batteria è entrato nella fase di maturità. Grazie all’installazione di 27,1 GWh di nuova capacità, l’Unione Europea ha registrato il dodicesimo anno consecutivo di crescita, confermando l’accumulo a batteria quale tecnologia per l’energia pulita in più rapida espansione nella regione.

In base ai dati di SolarPower Europe, nel 2025 la capacità fotovoltaica totale dell’UE ha raggiunto i 406 GW, andando oltre le aspettative. Tuttavia, per garantire che il sistema energetico possa soddisfare gli obiettivi al 2030 l’UE dovrà portare la capacità di accumulo a batteria a 750 GWh entro i prossimi cinque anni. Gli attuali livelli di installazione annuale appaiono dunque ancora insufficienti. SPE afferma che l’esigenza di flessibilità crescerà del 40% entro il 2030. Pertanto, diventa fondamentale puntare sulla diffusione di sistemi di accumulo a batteria su larga scala. Secondo l’associazione, nel 2025 sono stati installati oltre 26 GWh di BESS, permettendo ai sistemi utility-scale di superare per la prima volta quelli residenziali. Guardando al futuro, SPE prevede una crescita annua media dei BESS del 30% fino al 2030, toccando i 412 GWh.

PowerTitan 3.0
PowerTitan 3.0

PowerTitan 3.0: sistemi di accumulo di nuova generazione per il settore utility

Il PowerTitan 3.0 è un prodotto all’avanguardia, pensato per affrontare le sfide del mercato europeo. Tali sfide sono principalmente tre. La prima è la redditività perché solo riuscendo a bilanciare CAPEX e OPEX un progetto diventa realizzabile. L’altra sfida è la sicurezza, poiché i progetti diventano sempre più grandi e complessi. La terza è l’affidabilità.

PowerTitan 3.0 costituisce la prima applicazione su larga scala di un sistema di conversione di potenza in carburo di silicio completamente raffreddato a liquido, utile a ridurre le perdite di energia durante il funzionamento. La tecnologia permette di raggiungere il 99,3% di efficienza massima. Grazie all’aumento della capacità delle celle, la soluzione di Sungrow migliora la densità energetica, riducendo lo spazio totale richiesto di quasi il 20%. La densità energetica arriva a 483 kWh per metro quadro.

Il Power Titan 3.0 include inoltre un software di auto-diagnosi e auto-configurazione. Riferendosi a un impianto da 1 GWh, l‘auto-configurazione è possibile in meno di un’ora e l’implementazione dell’intero impianto si riduce a 12 giorni. Tutti questi miglioramenti nella tecnologia, in base alle stime di Sungrow, si traducono in un incremento dei ricavi di quasi 16 milioni di euro durante l’intera vita di un impianto da 1 GWh.

Infine, quanto all’affidabilità, Power Titan 3.0 si adatta a tutte le temperature europee, dai -40°C dell’Europa settentrionale ai 45°C Europa meridionale, con protezione IP55 e C5 per ambienti salini. L’apparecchiatura include capacità di Grid-forming, utile ad anticipare i disturbi della rete prima che si aggravino.

Tecnologia Grid-Forming e transizione energetica

La tecnologia Grid-forming si sta rivelando indispensabile per sistemi elettrici resilienti e stabili. In futuro, la rete sarà dominata da sistemi di generazione basati sull’elettronica di potenza, che però riducono la stabilità. Il quadro normativo europeo in materia non è ancora chiaro ma Bruxelles sta valutando la possibilità di rendere obbligatori i requisiti di Grid-forming per i nuovi sistemi di accumulo superiori a 1 MW. Questi infatti dovranno contribuire alla stabilizzazione delle rete elettrica europea.

Nel corso del summit di Madrid, Henry Liu, direttore del dipartimento Grid Solution di Sungrow, ha spiegato perché puntare sulla capacità Grid-forming è così importante:

  • Per quanto riguarda la stabilità della tensione, la tecnologia reagisce immediatamente a qualsiasi disturbo esterno (cali o picchi) iniettando corrente reattiva.
  • Garantisce inerzia flessibile (regolabile da 2 a 20 secondi) con risposta misurabile in millisecondi ai cambiamenti di frequenza.
  • Le oscillazioni sono soppresse più velocemente rispetto ai sistemi tradizionali.
  • Grazie alla capacità Black Start, in caso di blackout, le batterie possono riavviare la rete in 30 secondi, contro le 8 ore di una centrale a carbone o i 30 minuti di una turbina a gas.

Tutte queste capacità sono state già convalidate in diversi progetti, come quello da 7,8 GWh in Arabia Saudita, il più grande impianto di accumulo di energia al mondo con tecnologia Grid-forming.

Design a piattaforma singola per soluzioni PV-ESS accoppiate in DC

Insieme al PowerTitan 3.0, tra le ultime innovazioni di Sungrow c’è anche il design a piattaforma singola per soluzioni PV-ESS accoppiate in DC (corrente continua). Il sistema include un inverter modulare 1+X con interfaccia dedicata per l’accumulo, il PowerTitan 3.0 con modulo DC/DC integrato e il PV-ESS Synergy Management System.

L’inverter modulare 1+X è una soluzione ibrida che combina i vantaggi degli inverter di stringa e, quindi la flessibilità, e quelli degli inverter centralizzati, dunque la semplice manutenzione. Ha una potenza scalabile, permettendo quindi di configurare blocchi personalizzati per grandi impianti. Il design a moduli separati consente invece di sostituire facilmente un componente in meno di un’ora.

L’architettura integrata consente una durata di scarica prolungata fino a 8 ore, offre un rapporto di potenza dell’accumulo flessibile fino al 100%, assicurando inoltre l’ottimizzazione dei costi a livello di sistema. La soluzione abilita un arbitraggio energetico efficace e migliora la compatibilità con la rete. Ad oggi, la soluzione accoppiata in DC di Sungrow è stata implementata in oltre 90 progetti realizzati in 10 Paesi.

Caso studio: Delta Capacity insieme a Sungrow

Un caso studio interessante presentato a Madrid è il progetto ad Ånge di Delta Capacity, nella Svezia centro-settentrionale, un impianto da 70 MW/160 MWh. Attualmente, è il più vasto sistema di stoccaggio energetico in Svezia. Delta Capacity e Sungrow hanno lavorato insieme per rafforzare la rete e consentire una maggiore integrazione delle energie rinnovabili.

L’impianto sorge in un contesto geografico dal clima difficile, con temperature che scendono anche a -28°C. Gli ostacoli da superare erano il peso della neve che si accumula sui container e i cicli di gelo-disgelo. Ecco perché era necessario che i container fossero strutturalmente solidi per reggere il carico di neve e che i componenti avessero un range operativo adeguato. Il punto a favore era invece la disponibilità di spazio, un’area molto estesa circondata soltanto da foreste. L’attuale installazione occupa solo i due terzi del terreno utilizzabile, quindi c’è la possibilità di espandersi ancora.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.