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Il sistema elettrico a novembre: la produzione FV segna un aumento a doppia cifra

Lo scorso mese la domanda di energia elettrica italiana ha raggiunto i 25,5 miliardi di kWh ed è stata soddisfatta per l’84,4% dalla produzione nazionale

Il sistema elettrico a novembre: la produzione FV segna un aumento a doppia cifra

Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico – Novembre 2025

Undici mesi di rinnovabili hanno portato all’Italia oltre 117,7 TWh di energia pulita e “fatta in casa”. Un quantitativo leggermente più basso di quello fornito nel 2024, ma in grado di soddisfare il 41,7% del fabbisogno elettrico nazionale. Ovviamente è ancora presto per avere i dati a consuntivo, ma gli ultimi grafici pubblicati da Terna nel report sul sistema elettrico di novembre offrono un generoso assaggio del quadro generale.

Il documento riporta, come sempre, i numeri su produzione, domanda, nuove installazioni e andamento dei mercati elettrici. E mostra per il mese di novembre 2025 una crescita a due cifre per la produzione fotovoltaica. Ma andiamo con ordine.

I numeri di novembre 2025

Il sistema elettrico a novembre non ha riservato grandi sorprese. Lo scorso mese la domanda di energia elettrica italiana ha raggiunto i 25,5 miliardi di kWh ed è stata soddisfatta per l’84,4% dalla produzione nazionale e per la quota restante (15,6%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. “Il valore del saldo estero mensile è di 4 TWh, il 5,1% in più rispetto a novembre 2024”, scrive Terna.

Contestualmente, la copertura del fabbisogno da parte delle fonti rinnovabili ha toccato il 31,9%, in diminuzione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Lato FER, il maggior contributo è arrivato dalla produzione idroelettrica (in calo del 21,5%) e quindi da quella fotovoltaica (in crescita del 13,6%).

Gli 11 mesi delle rinnovabili italiane

Allargando lo sguardo ai primi 11 mesi del 2025, le quote e le posizioni cambiano. Il fabbisogno elettrico nazionale — 284,3 TWh — è stato soddisfatto per il 41,7% dalle rinnovabili, con il contributo più elevato proveniente dal fotovoltaico: con ben 42,5 TWh ha superato l’idroelettrico (38,5 TWh) divenendo la FER n. 1. L’eolico ha fornito invece 19.7 TWh, valore di poco superiore al contributo 2024; seguono le quote delle biomasse e della geotermia.

Le green energy nazionali si trovano in una fase delicata: l’unico segmento a registrare grandi balzi in avanti è al momento solo il fotovoltaico, in crescita continua e costante. Al punto da essere riuscito a tamponare buona parte della flessione registrata a livello produttivo dall’idroelettrico, fonte che per tutto il 2025 è stata costantemente sotto la generazione 2024.

Nel complesso, tuttavia, le prospettive appaiono buone; se si guarda solo al dato della capacità installata a livello nazionale, l’Italia appare addirittura in anticipo rispetto agli obiettivi riportati nel decreto Aree Idonee. Scendendo nel dettaglio, il report sul sistema elettrico mostra per i primi undici mesi del 2025 una nuova capacità fotovoltaica di 5.798 MW, valore leggermente in calo rispetto al 2024. Le regioni con l’incremento di potenza maggiore sono la Sicilia con 808 MW, il Lazio con 701 MW e il Veneto (+437 MW).

La capacità eolica in esercizio è aumentata invece di 497 MW, dato di ben il 17,2% inferiore ai primi 11 mesi del 2024. Buono anche il trend dei sistemi di accumulo: da gennaio a novembre la capacità di impianti utility scale è aumentata di 2.818 MWh, che corrispondono a 721 MW di potenza nominale.

Il quadro dipinto dal report è ovviamente incompleto e bisognerà aspettare gennaio 2026 per avere una panoramica esaustiva.

Il report sul sistema elettrico di novembre 2025.

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