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Energia rinnovabile, ecco cosa può fare l’AI worker di Invertix

Joseph Perotta, co-founder di Invertix spiega a Rinnovabili come funziona l'AI worker progettato per gli operatori delle rinnovabili

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Energia rinnovabile, ecco cosa può fare l'AI worker di Invertix
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AI Worker può ottimizzare gli operatori delle rinnovabili

Aumenta la produzione di energia solare ed eolica, ma non cresce di pari passo la forza lavoro in grado di gestire un sistema complesso. Questa carenza può generare un sovraccarico nella gestione quotidiana di allarmi, reportistica, manutenzione. Da un’analisi approfondita del settore, nasce Invertix, startup fondata da Joseph Perrotta e Kaan Durmaz, con un piedi in Italia e l’altro in Germania. L’obiettivo di questa giovane impresa tech è l’implementazione di una nuova generazione di AI workers progettati per automatizzare attività operative, analitiche e di compliance all’interno di impianti energetici e infrastrutture rinnovabili. In pochi mesi dalla sua nascita, Invertix gestisce oltre 1,8 GW di capacità solare attraverso i propri AI workers autonomi. Per saperne di più abbiamo intervistato uno dei founder, Joseph Perrotta.

In che modo Invertix può fare la differenza in un settore in cui l’implementazione dell’AI esiste già?

È vero che l’intelligenza artificiale è già presente nel settore delle energie rinnovabili, ma quasi sempre sotto forma di funzionalità isolate. Un modello di forecasting all’interno di una piattaforma, un algoritmo di manutenzione predittiva in un’altra, un sistema di rilevamento anomalie integrato in uno SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition, sistemi software e hardware per monitorare, controllare e ottimizzare i processi industriali ndr). Ognuno di questi strumenti è intelligente rispetto a una porzione molto specifica del problema, ma resta “cieco” rispetto a tutto il resto. Il problema che rimane irrisolto — e che i nostri clienti affrontano ogni giorno — è che i loro dati sono distribuiti tra numerosi sistemi scollegati tra loro: SCADA, asset management, ticketing per la manutenzione, modelli finanziari, feed meteo, dati di mercato dell’energia, documentazione regolatoria.

Nessun singolo strumento di AI ha visibilità su tutto questo ecosistema, e quindi nessuno è realmente in grado di ragionare sull’operatività nel suo insieme. Invertix parte esattamente da qui. Per prima cosa aggrega i dati aziendali provenienti da tutti i sistemi già in uso in un unico layer coerente e integrato. Su questa base operano poi gli AI workers.

Ed è questa la vera differenza: un AI worker può collegare un’anomalia di performance al suo impatto finanziario, all’intervento di manutenzione più appropriato e alle eventuali implicazioni di compliance, perché finalmente riesce a vedere tutte queste dimensioni contemporaneamente. Non stiamo aggiungendo un’altra funzionalità isolata all’ecosistema tecnologico. Stiamo dando alle operations una forza lavoro intelligente capace di comprendere l’intera operazione.

Però trattandosi di un agente intelligente autonomo non potrebbe mettere a rischio un settore sensibile come quello delle energie rinnovabili?

È una domanda più che legittima. La risposta è che un’intelligenza artificiale implementata senza le giuste garanzie può introdurre rischi in qualsiasi settore critico, comprese le energie rinnovabili. Ed è proprio per questo che Invertix è stata progettata con un approccio molto preciso. I nostri AI workers non operano direttamente sugli asset fisici. Non controllano turbine, non azionano interruttori e non intervengono sulla rete elettrica. Il loro lavoro riguarda esclusivamente i dati: li raccolgono, li analizzano, elaborano report, segnalano anomalie, supportano la pianificazione della manutenzione e sviluppano proiezioni finanziarie. Ogni decisione operativa e ogni intervento fisico rimangono sempre sotto il controllo del team umano. L’AI worker non sostituisce l’operatore: lo rende più rapido, più informato e più efficace nelle decisioni.

Ed in che modo il vostro AI worker può garantire la sicurezza?

La sicurezza del sistema si basa su tre principi fondamentali. Il primo è che gli agenti AI hanno un ruolo di supporto, non esecutivo: forniscono raccomandazioni, ma la decisione finale spetta sempre alle persone. Il secondo è la piena tracciabilità degli output. Ogni analisi, segnalazione o raccomandazione può essere ricondotta ai dati che l’hanno generata, garantendo trasparenza e verificabilità. Il terzo riguarda la gestione dei dati, che vengono trattati con il massimo livello di riservatezza. Le informazioni operative e finanziarie legate agli asset energetici sono estremamente sensibili e vengono gestite di conseguenza. Paradossalmente, oggi il rischio maggiore nel settore delle rinnovabili è spesso l’opposto: team operativi sommersi da informazioni frammentate, che non riescono a individuare problemi già presenti nei dati semplicemente perché nessuno è in grado di collegare tutti i segnali in tempo reale. Un AI worker ben progettato, supervisionato e integrato nei processi operativi serve proprio a ridurre questo rischio, non ad aumentarlo.

Entriamo di più nella concretezza del funzionamento

In pratica, Invertix si integra con i sistemi che una società di energie rinnovabili utilizza già nel lavoro quotidiano: SCADA, piattaforme di manutenzione e ticketing, strumenti di asset management, modelli finanziari, feed meteo e dati di mercato. Si tratta di una configurazione iniziale una tantum, che non richiede al cliente di sostituire o modificare gli strumenti già in uso. Una volta collegati, tutti i dati vengono aggregati in un unico layer centralizzato e coerente. Invece di operare attraverso dashboard separate e sistemi che non comunicano tra loro, l’azienda ottiene una visione unificata e continuamente aggiornata dell’intero portafoglio di asset, delle performance operative e degli aspetti finanziari.

Su questa base operano gli AI workers, ciascuno specializzato in attività specifiche come il rilevamento delle anomalie, il reporting di produzione e performance, la prioritizzazione della manutenzione o le proiezioni finanziarie. Ogni agente lavora in modo continuo e automatico, svolgendo attività che normalmente richiederebbero analisi manuali e verifiche periodiche da parte di analisti e operatori. Gli AI workers restituiscono analisi già strutturate e immediatamente utilizzabili: report pronti, liste di interventi ordinate per priorità, anomalie segnalate con le relative cause probabili e una stima del loro impatto economico.

A quel punto è il team operativo a valutare le informazioni e prendere la decisione finale. Per il cliente, il cambiamento è sostanziale: si passa da un modello di analisi frammentato, manuale e discontinuo a un sistema continuo, automatizzato e integrato, mantenendo però le persone saldamente al centro del processo decisionale.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.