Eolico offshore: l’UK guarda agli investimenti oltre confine

Per aumentare la propria quota di produzione l’UK sta pensando di finanziare l’eolico offshore oltre confine sfruttando il nuovo regime CfD

eolico offshore(Rinnovabili.it) – E’ ormai noto il grande impegno del Regno Unito per la diffusione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e altrettanto conosciuta è la crescita dell’eolico offshore a largo delle coste del paese. Per ampliare maggiormente la produzione di elettricità a basso impatto ambientale però il Governo ha deciso di guardare oltre i propri confini e verificare la possibilità di investire all’estero.

 

Per queste ragioni il DECC, Dipartimento britannico per l’energia e il cambiamento climatico, sta cercando di approfondire la questione valutando quello che in gergo è conosciuto come Regime del Contratto per Differenza (Contract for Difference-CfD). Il Governo sta infatti pensando di offrire sussidi per la realizzazione di progetti di energia rinnovabile situati all’estero in modo da facilitare il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel pacchetto 2020 che il paese deve rispettare.

In un documento pubblicato ieri, il Dipartimento di Energia e cambiamenti climatici ha detto che sta esaminando i vantaggi di fornire sostegno al vento, sole e altri progetti a basse emissioni situati al di fuori del Regno Unito attraverso il nuovo regime CfD, notizia che probabilmente farà gola a molti paesi che stanno pensando di esportare la propria energia green nel Regno Unito tra cui la Repubblica d’Irlanda, Islanda, e l’Isola di Man.

Il documento sottolinea che i CfD consentono di applicare ai progetti all’estero clausole che garantiscono agli sviluppatori prezzi minimi per l’energia che producono, aumentando così la concorrenza tra gli sviluppatori e potrebbe quindi contribuire a ridurre il costo complessivo della decarbonizzazione per il Regno Unito.

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