L’inverno spinge l’eolico inglese: nuovo record con 17,3 GW

Battuto il record precedente, segnato a gennaio. La generazione è stata 4 volte quella massima della futura centrale nucleare di Hinkley Point

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Il 18 dicembre l’eolico ha generato più del 40% dell’elettricità britannica

(Rinnovabili.it) – La Gran Bretagna saluta l’inverno con un nuovo record di eolico. Venerdì scorso, complici i venti gelidi e persistenti che hanno spazzato l’isola, le turbine eoliche inglesi hanno generato 17,3 GW di elettricità. Cifra abbastanza alta da superare – anche se di misura – il primato precedente, che risaliva a gennaio. E anche di 4 volte superiore rispetto alla capacità di generazione di Hinkley Point C, la centrale nucleare in costruzione nel Somerset.

Un balzo che ha permesso all’eolico di diventare la prima fonte di elettricità del paese con una quota del 40%, altro record – ma non assoluto – che è durato anche per una parte della giornata di sabato. Nel frattempo, le centrali a gas e a carbone si sono fermate a meno del 20%.

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Anno dei record per la Gran Bretagna che continua a spingere sulle rinnovabili. In parte per il crollo della domanda dovuto agli effetti della pandemia di coronavirus. Già lo scorso agosto, ad esempio, una domanda più bassa di 1/5 rispetto all’anno precedente aveva fatto volare la quota di elettricità generata tramite eolico fino al 60% del totale. E anche il solare ha raggiunto nuove vette: ad aprile erano stati raggiunti i 9,6 GW.

Ma è stato anche l’anno più verde, per quanto riguarda l’intensità di carbonio. L’aumento della quota delle rinnovabili e il calo della domanda di elettricità, infatti, aveva fatto registrare il minimo storico a marzo, con un valore di 143 g di CO2 / kWh.

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La Gran Bretagna è decisa a continuare a puntare sull’energia dal vento, soprattutto offshore. Nel piano per la ripresa verde, presentato a fine novembre dal premier Boris Johnson, è uno dei pilastri portanti. Londra vuole portare la capacità installata di eolico a 40GW entro il 2030, un investimento da quasi 30 mld di euro. Abbastanza per soddisfare il fabbisogno di tutte le case inglesi e creare 60mila nuovi posti di lavoro. 

1 commento

  1. I picchi elevati sono una buona notizia ma bisognerebbe, per onestà intellettuale dare anche i minimi e soprattutto le medie annuali. Si vedrebbe non solo quanto si è lontani da una completa autosufficienza con le rinnovabili ma anche che senza nucleare saremo costretti ad utilizzare combustibili fossili in modo preponderante ancora per decenni.

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