Germania, pronta a tagliare sull’eolico e a sospendere il fracking

Il blocco democristiano della Merkel e i socialdemocratici hanno concordato di ridurre l’obiettivo dell’eolico off-shore a 6,5 gigawatt entro la fine di questo decennio

Germania, pronta a tagliare sull'eolico e a sospendere il fracking(Rinnovabili.it) – Nuovi rimaneggiamenti per la politica energetica tedesca. Secondo quanto rivelato in anteprima dall’agenzia di Stampa Reuters, Berlino starebbe seriamente valutando la possibilità di tagliare agli incentivi concessi all’energia eolica nelle regioni la produzione di elettricità dal vento è più alta. Il partito dei conservatori della Merkel e quello dei socialdemocratici hanno presentato un progetto comune che riduce in maniera sensibile il feed-in-tariff concesso agli impianti eolici, in particolare lungo il Mare del Nord e le coste del Mar Baltico, diminuendo di conseguenza anche  l’obiettivo di sviluppo per le istallazioni offshore imposto dal precedente governo; i 10 GW di energia eolica marina da sviluppare entro il 2020 verrebbero infatti ridimensionati a soli 6,5 GW e i 25 GW impostati per la fine del 2030 diverrebbero 15 GW.

 

Secondo quanto affermato dalla stessa Merkel, la priorità principale del nuovo governo sarà quella di revisionare la legge nazionale sui sussidi all’energia pulita (l’EEG o Erneuerbare-Energien-Gesetz) che per 13 anni la Germania a divenire leader delle rinnovabili in Europa. Il progetto potrebbe anche andare a toccare gli impianti di produzione energetica da biomasse così come gli aiuti forniti alle grandi aziende energivore, mentre è quasi certo che non verranno toccati i sussidi al fotovoltaico. Di pari passo la coalizione sta portando avanti un altro progetto, una moratoria  sulla fratturazione idraulica, o fracking, per lo shale gas. Ute Vogt, membro della commissione del gruppo parlamentare dei socialdemocratici, ha spiegato che la posizione del Governo rimarrà contraria al fracking finché non sarà dimostrata la sicurezza di questa tecnologia.