La Commissione europea ha approvato il nuovo regime di aiuti all’eolico offshore della Francia. Il provvedimento sosterrà la costruzione e la gestione di undici parchi eolici offshore nel Mare del Nord, nell'Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo

Mentre l’eolico offshore italiano fatica a trovare la sua dimensione, quello francese prosegue a vele spedite. E lo fa nonostante Parigi nel suo terzo Programma Energetico Pluriennale (PPE3) abbia deciso di ridurre l’obiettivo 2035 del comparto a solo 15 GW di impianti per il 2035. I progetti potranno godere tuttavia del regime di incentivi nazionali da 63 miliardi di euro approvato stamane dalla Commissione Europea.
È la stessa Bruxelles a darne notizia confermando come il meccanismo sia in linea con il quadro degli aiuti di Stato previsto dal Patto per l’industria pulita (CISAF). Per l’esecutivo comunitario infatti il nuovo meccanismo incentivante della Francia risulta “necessario, appropriato e proporzionato per accelerare la transizione verso un’economia a emissioni nette zero”.
L’obiettivo, come confermato anche dall’Eliseo, è sostenere la realizzazione di 11 parchi eolici offshore tra Mare del Nord, Mar Mediterraneo e Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo, per una capacità totale cumulata di 11,1 GW. Vale a dire il 74% dell’obiettivo 2035. A regime la nuova flotta eolica dovrebbe produrre fino a 47,8 TWh di elettricità l’anno, pari a circa il 10,6% del consumo annuo nazionale.
I nuovi incentivi all’eolico offshore della Francia
Il regime è stato modellato sull’ormai iperdiffuso meccanismo dei contratti per differenza o CfD bilaterali da assegnare tramite una procedura di gara “trasparente e non discriminatoria”. Quindi i soggetti interessati potranno presentare le propri offerte all’asta che secondo il PPE3 dovrebbe segnalare gli aggiudicatari per l’inizio del 2027. “Tale procedura – spiega il governo francese – si baserà in particolare sulla mappatura delle aree prioritarie a un orizzonte di 10 anni pubblicata nella decisione interministeriale del 17 ottobre 2024”.
L’aiuto assumerà la forma di un premio variabile calcolato sulla base del confronto tra il prezzo di riferimento, determinato nell’offerta del beneficiario, e il prezzo di mercato dell’energia elettrica. Come è ormai noto, quando il prezzo di mercato è inferiore al prezzo di riferimento, i beneficiari ricevono la differenza; in caso contrario devono versare la differenza alle autorità francesi. La misura include, anche in questo caso, salvaguardie per impedire la concessione di compensazioni legate alla produzione effettiva quando i prezzi di mercato sono negativi.
“Per tre parchi eolici, questo piano sostituisce un piano che era stato autorizzato dalla Commissione nell’agosto 2025”, scrive Bruxelles. Il riferimento è agli impianti del bando AO09 che il governo ha deciso di far confluire nel nuovo maxi bando AO10. Ricordiamo che la gara dovrebbe garantire la competitività dei progetti selezionati, con un prezzo medio ponderato inferiore a 100 €/MWh, incorporando per la prima volta criteri di ammissibilità e di punteggio relativi alla resilienza dell’approvvigionamento.













