Mini-eolico da parete, ecco il muro cinetico che produce energia

Il designer statunitense Joe Doucet immagina piccoli generatori eolici incorporati nelle pareti degli edifici per sfruttare in maniera creativa l’energia dei venti urbani

Mini-eolico da parete
Credits: Joe Doucet

Il mini-eolico urbano cambia forma

(Rinnovabili.it) – L’ultima idea per integrare la produzione di energia rinnovabile in città? Si chiama Wind Turbine Wall e il nome dice già molto. Frutto dell’immaginazione e della creatività del designer Joe Doucet, Turbine Wall non è altro che un “mini-eolico da parete”, un impianto composto da piccolissimi aerogeneratori ad asse verticale integrabile strutturalmente nell’ambiente costruito.

A differenza del fotovoltaico, l’eolico urbano ha ricevuto molte meno attenzioni negli anni. In realtà le soluzioni non mancano ma riuscire a trovare la quadra tra risorse sfruttabili, design e spazi occupabili non è semplice. I pochi progetti che hanno tentato di farsi strada sul mercato, scommettevano su turbine da 1 a 10 kW di capacità, da installare su tetti piani, torri di comunicazione, e coperture posizionate ad una certa altezza. 

“L’eolico ha svolto un ruolo chiave nell’aiutare le reti nazionali di tutto il mondo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili per generare energia, ma le turbine domestiche hanno riscontrato un assorbimento molto lento a causa, in parte, della loro fisicità invadente”, scrive il designer sul proprio sito web.

L’approccio di Doucet cambia radicalmente. E come per il solare integrato di ultima generazione, sceglie una vera e propria fusione con l’edifico anziché una semplice convivenza. “Progettato per essere esteticamente gradevole quanto funzionale, questo ‘muro cinetico’ è costituito da una serie di pale rotanti che girano individualmente, azionando un piccolo generatore che crea elettricità”.

Il nuovo mini-eolico da parete è composto nella sua versione attuale da 25 micro turbine ad asse verticale. Il prototipo è alto 2,4 metri e largo 7,6 metri ma il concept, spiega l’ideatore su Fast Company, può essere ridimensionato per rivestire interi edifici. L’unica sfida sarebbe quella di ottenere il giusto rapporto tra peso e integrità.

Il designer non fornisce dati tecnici ma afferma che in una casa americana un solo muro cinetico potrebbe soddisfare il fabbisogno elettrico annuale. Ovviamente il luogo d’installazione ha un grande peso sul risultato finale e i dati devono ancora essere verificati in maniera indipendente.

13 Commenti

  1. Mi sembra un’immagine poco credibile: l’ombra dell’albero sulla parete non si muove affatto (quindi non c’è vento) mentre le mini pale si muovono … Strano!

  2. Buonasera a tutti
    A me è venuta l’idea da tempo di montare delle paline verticali con mini turbine lungo le tratte dei binari dei treni.
    In modo che ad ogni passaggio del treno generebbero energia lungo tutte le tratte
    saluti

    • Sarebbe solo per pochi Istanti del passaggio del treno, energia trascurabile.
      Sarebbe anche da verificare che le turbine girando non creino turbolenza al treno (fanno perdere efficienza, il treno veloce ha una forma aerodinamica ma una turbina verticale non gli rompe il flusso d’aria peggiorando l’efficienza?)

  3. Non ci credo neanche un po’ (o che funzioni o che la resa sia minimamente accettabile in rapporto al costo, almeno per la ventosità delle nostre zone), ma è davvero molto bello.

  4. Questi eolici urbani non producono niente.
    Aspetto con ansia le misure di potenza.

    La potenza prodotta da una turbina eolica è circa 1/2 * velocita del vento al cubo * superficie * 0.6. supponendo che la macchina sia perfetta e che le pale siamo regolare perfettamente, con una velocità del vento di 5 m/s (in ambiente urbano non accade quasi mai), una parete di 10 metri quadri perfetta non permetterebbe mai di superare i 375 watt. S’è poi aggiungiamo che il rendimento reale è più basso di 0.6, che l’efficacia delle pale a cubo è sicuramente ancora più bassa, e che questa sarebbe la potenza disponibile in una sola condizione di vento, s’è riesce produrre 200 watt c’è da leccarsi i baffi.

  5. Molto interessante mi piacerebbe sapere qualcosa in più oltre ai costi di installazione ,i dati tecnici e i limiti di intensità del vento sopportare

  6. Le mini turbine ci sono già nelle autostrade inglesi ma non sono tante. Per costruirle serve molta energia e materiali di vario genere provenienti da tutto il mondo, quindi all’inizio non sono taaanto eco-friendly. Il meeting di Glasgow non è diverso dai precedenti…. Solo annunci. Servono tanti soldi e specialmente tanti sacrifici il più presto possibile. Nessun Paese ha la disponibilità e la capacità (e volontà?) di finanziare la “corsa” alla transizione per non emettere gas serra nel 2050. Siamo spacciati se non cominciamo a togliere dal budget pubblico (e anche privato) i costi della transizione ecologica. Secondo me bisogna stampare montagne di nuove banconote e fare una legge che dica chiaramente quali attività sono fuori dal budget.

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