A gennaio 2026 la capacità rinnovabile in esercizio è aumentata di 474 MW, valore del 31% più basso rispetto a quello di gennaio 2025. A livello di produzione crescono il fotovoltaico (+15,2%), il termoelettrico fossile e l’eolico, mentre tutte le altre rinnovabili segnano un calo

Pubblicato il report sul sistema elettrico italiano aggiornato a gennaio 2026
Continua la ripresa del fabbisogno elettrico nazionale iniziata a settembre dello scorso anno. Mentre crescono le preoccupazioni sui prezzi dell’energia e sulla capacità delle imprese di mantenersi competitive, i consumi industriali proseguono su un costante trend rialzista per il quinto mese consecutivo.
È quanto emerge dal nuovo rapporto sul sistema elettrico italiano pubblicato mensilmente da Terna, che fa il punto sul mese appena concluso confrontando le performance anno su anno. E il primo valore che salta all’occhio è sicuramente quello riguardante la domanda che, con ben 28.041 GWh richiesti, ha raggiunto a gennaio 2026 il valore mensile più alto dal 2014 a oggi.
Il contributo delle rinnovabili su produzione e consumi
Quanta di questa domanda è stata soddisfatta dalle fonti energetiche rinnovabili (FER)? In base ai dati di Terna solo il 31,7%, quota in realtà di poco sotto le performance di gennaio 2025, che tuttavia ha lasciato ampio spazio (57%) alle fonti fossili.
Va sottolineato, tuttavia, che la generazione elettrica da fonti pulite è tutt’altro che in calo. Nonostante la contrazione dell’idroelettrico e, in parte minore, di biomasse e geotermia, il contributo cumulato delle FER lo scorso mese è stato di 8,9 TWh, pari a un aumento di due punti percentuali anno su anno. Merito dei contributi di eolico e fotovoltaico in continua crescita.
Per la precisione, a gennaio 2026 gli aerogeneratori italiani hanno prodotto 2.999 GWh, un 16,2% in più rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; l’energia solare ha invece fornito 1.762 GWh, quota in aumento del 15,2% su gennaio 2025. Nel complesso, a gennaio 2026 la produzione da FER ha contribuito per il 35,1% della produzione totale netta nazionale.
I nuovi impianti rinnovabili a gennaio 2026
Non va altrettanto bene lato nuovi impianti. La crescita del parco solare non regge minimamente il confronto con i trend passati. Per la precisione, il fotovoltaico a gennaio 2024 aveva messo in esercizio ben 656 MW di nuovi impianti, a gennaio 2025 419 MW, lo scorso mese solo 333 MW. Vale la pena, tuttavia, osservare da vicino dove si focalizzi la crescita: il report sul sistema elettrico italiano mostra come la regione con l’incremento maggiore sia la Lombardia con 42 MW. Seguono a ruota Piemonte (+32 MW) e Marche (+23 MW).
Va decisamente meglio all’eolico: a gennaio 2026 il settore ha installato 139 MW, pari a un aumento di oltre il 6000%. A gennaio 2025 erano infatti solo 2 i nuovi MW messi in esercizio, mentre 32 MW erano quelli aggiunti a gennaio 2024. In questo caso la regione con l’incremento maggiore è stata la Puglia con 80 MW, seguita dalla Basilicata (+29 MW).
“Al 31 gennaio – scrive Terna nel suo comunicato stampa – si registrano 84.003 MW di potenza [rinnovabile] installata, di cui, in particolare, 43.846 MW di solare e 13.768 MW di eolico. Relativamente agli accumuli si registrano in Italia 893.092 nuovi impianti che corrispondono a 18.038 MWh di capacità e 7.424 MW di potenza nominale”.
| Gennaio 2024 | Gennaio 2025 | Gennaio 2026 | Var. ’25-’26 | |
| Domanda elettrica | 26.680 GWh | 26.936 GWh | 28.041 GWh | +4,1% |
| Produzione eolica | 2.814 GWh | 2.568 GWh | 2.999 GWh | +16,8% |
| Produzione solare | 1.536 GWh | 1.528 GWh | 1.762 GWh | +15,3% |
| Nuova capacità fotovoltaica | 656 MW | 419 MW | 333 MW | -20,5% |
| Nuova capacità eolica | 32 MW | 2 MW | 139 MW | +6.850% |
Leggi QUI il report sul sistema elettrico italiano.













