722 MW di fotovoltaico galleggiante per l’idroelettrico indiano

La National Hydroelectric Power Corporation realizzerà una centrale solare flottante da 600 MW su uno dei più grandi complessi idroelettrici dell’India, la centrale di Koyna

600 MW di fotovoltaico galleggiante per le dighe indiane

 

(Rinnovabili.it) – Le società pubbliche indiane, anche quelle a cui manca una vocazione prettamente green, stanno dimostrando un interesse crescente nei confronti della Solar Mission nazionale e dei suoi incentivi. E così, dopo i grandi progetti annunciati dalle ferrovie indiane, un altro attore statale annuncia la sua partecipazione alla grande corsa all’oro solare. Parliamo della National Hydroelectric Power Corporation (NHPC) che in una nota stampa fa sapere di aver scelto il fotovoltaico galleggiante per aumentare la propria potenza elettrica. L’intenzione è quella di realizzare una centrale solare flottante da 600 MW su uno dei suoi più grandi complessi idroelettrici, la centrale di Koyna.

 

La diga, tristemente nota per il terremoto innescato dal suo bacino artificiale nel 1967 e la conseguente morte di 180 persone, è con i suoi 1,9 GW uno dei sistemi idroelettrici più potenti dell’India. Localizzata nello stato occidentale del Maharashtra, la centrale di Koyna può contare su ottime condizioni di irraggiamento solare.

 

I funzionari della National Hydroelectric Power Corporation hanno riferito che il costo del capitale per ogni MW dovrebbe aggirarsi intorno a 1,3 milioni di dollari. Una cifra elevata rispetto a quella degli impianti a terra, che tuttavia non spaventa la società grazie alla concessione di fondi statali per lo sviluppo del fotovoltaico. A regime il progetto, molto probabilmente, sarà l’impianto di fotovoltaico galleggiante più grande al mondo. Tuttavia sarà solo un banco di prova: la NHPC ha in programma di realizzare progetti simili in altri stati dal Kerala (dove si prevede di istallare fino 72 MW di fotovoltaico galleggiante) al Tamil Nadu (per una potenza prevista di circa 50 MW).

 

“Dopo aver aumentato la nostra presenza nel settore idroelettrico, ora vogliamo diversificarci in settori come il solare e l’eolica. Stiamo cercando nuove opportunità e abbiamo in programma di investire circa 2 miliardi di rupie nel corso del prossimo cinque anni per creare progetti di energia pulita in tutto il paese”, ha spiegato alla stampa il direttore tecnico della società Balraj Joshi.

2 Commenti

  1. se tutte le società che gestiscono impianti idroelettrici prevedessero di “coprire” in parte gli invasi con fotovoltaico galleggiante avremmo una cosa perfetta:
    1) energia solare immessa in rete “mischiandola” con idroelettrico in modo da avere una produzione costante (aumentando l’acqua di notte o diminuendo acqua che va nelle turbine) in modo da gestire la produzione solare;
    2) no superfici a terra sottratte a agricoltura
    3) minore evaporazione di acque

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