Un arcobaleno di colori per i pannelli fotovoltaici per pareti

Il progetto UnitSun sta valutando quanta energia è possibile ottenere dai pannelli fotovoltaici a seconda del colore e della posizione nelle facciate degli edifici

pannelli fotovoltaici per pareti
Credits: DTU

Pannelli fotovoltaici per pareti: quanto incide il colore sulla resa?

(Rinnovabili.it) – Come si ottiene il miglior compromesso tra estetica, produzione energia e prezzo quando si tratta di pannelli fotovoltaici per pareti? A rispondere a questa domanda è il progetto UnitSun, iniziativa di ricerca condotta dalla Technical University of Denmark (DTU) insieme alle società MG Solar e HSHansen.

Gli scienziati dell’ateneo danese assieme ai tecnici delle due aziende hanno avviato un test per valutare come e quanto cambiasse la resa energetica delle facciate solari impiegando moduli colorati. E per farlo hanno realizzato nel parto del DTU Risø Campus una casa dimostrativa: una sorta di cubo di Rubik in cui mettere alla prova il nuovo fotovoltaico integrato. Il lato sud della costruzione è stato rivestito de tradizionali celle nere, mentre sul lato ovest sono stati installati diversi pannelli colorati tra cui addirittura un modulo bianco. L’obiettivo? “Fornire una stima affidabile di ciò che gli elementi di facciata con celle solari significheranno per l’energia domestica – spiega l’ingegnere Sune Thorsteinsson, a capo del progetto -, in modo che diventi facile sceglierli come qualsiasi altro materiale per facciate”.

Fotovoltaico colorato, oltre la resa

I pannelli solari colorati non rappresentano una novità. Diverse aziende, anche in Italia, hanno portato sul mercato prodotti in grado di cambiare l’estetica classica. Attraverso soluzioni tecniche differenti – dal trattamento del vetro, all’uso di polimeri organici o cristalli fotonici – il settore ha sfornati negli ultimi anni moduli sempre più personalizzabili. In alcuni casi anche in grado di imitare nella trama diversi tipi materiali da costruzione, dal legno al marmo. Se da un lato è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, lo è anche, dall’altro, che il nero rappresenta un’alternativa imbattibile lato efficienza. Ma questo dato potrebbe non essere così importante una volta tirate le somme.

I risultati del test hanno mostrato come il fotovoltaico bianco perda circa il 50% di energia prodotta rispetto all’elemento nero. La riduzione è del 20-30% nell’unità colore mattone e del 40% in quella rosso vivo. Ma anche se i pannelli fotovoltaici colorati per pareti sono meno efficienti, spiega l’Università, “la produzione energetica dovrebbe comunque essere in grado di compensare i costi aggiuntivi, soprattutto perché l’intero elemento della facciata sostituisce un elemento convenzionale e genera anche guadagni”.

 L’esperimento ha impiegato una sorgente di luce laser per testare i moduli da tutte le angolazioni e ottenere dati anche sul ruolo dei colori nell’effetto abbagliamento, il riflesso che si genera con una certa angolazione dei raggi solari.

 Le informazioni raccolte sono state integrate dai dati di un sistema di misurazione avanzato messo a punto dal dottorando Markus Babin. A cosa serviranno ora? “Con l’aiuto del DTU, ci aspettiamo di stabilire un catalogo delle possibilità, dei loro effetti e dei loro costi”, spiega Pernille Brændstrup Kjær, capo dipartimento di HSHansen. Oltre ai colori, il team sta sperimentando anche texture diverse – come il vetro sabbiato – e nuove superfici in grado di migliorare le prestazioni del sistema nel suo complesso.

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