Arrivano i pannelli solari autoconfiguranti

Il Fraunhofer Institute di Charlestown ha inventato un nuovo tipo di pannelli solari. Si montano facilmente e chiedono le autorizzazioni via internet

Arrivano i pannelli solari autoconfiguranti-

 

(Rinnovabili.it) – Di solito, l’installazione e il collegamento di una nuova serie di pannelli solari sul tetto richiede giorni, settimane o addirittura mesi, perché l’hardware è complesso e sono necessari vari permessi. Ma d’ora in poi sarà tutto più facile: i ricercatori del Fraunhofer Institute di Charlestown hanno creato dei pannelli flessibili di facile installazione: hanno un supporto adesivo e cavi a collegamento rapido, cosa che permette di svolgere le operazioni di montaggio in completa autonomia. Non solo, ma il sistema è in grado di compiere da sé gli accertamenti necessari, inviando poi i dati sul web per ottenere l’autorizzazione. Così sarà possibile abbattere i costi delle procedure di installazione e di permesso, che rappresentano al momento più della metà del costo complessivo di un impianto ad energia solare.

«Semplificando il sistema, prevediamo che il costo indiretto sarà praticamente eliminato – ipotizza Christian Hoepfner , direttore del Centro Fraunhofer per i sistemi energetici sostenibili, che ha sviluppato il sistema – In questo modo è possibile abbattere il costo di un impianto solare residenziale da 25.000 a 7.500 dollari».

 

Il sistema Fraunhofer utilizza pannelli solari leggeri, flessibili, racchiusi in plastica resistente. I pannelli possono essere fissati in modo sicuro alle tegole tramite un supporto adesivo che li mantiene ancorati al tetto, anche in condizioni di vento che soffia fino a 110 miglia orarie.

I pannelli solari utilizzano un sistema, sviluppato dalla startup VoltServer , che spezzetta il flusso di corrente continua in singoli pacchetti indirizzati, in maniera del tutto simile a quel che avviene per i pacchetti di dati inviati tramite Internet. Se uno di questi non riesce a raggiungere la sua meta per qualche motivo – ad esempio, se qualcuno dovesse toccare un filo danneggiato, il flusso di corrente viene immediatamente bloccato. Un meccanismo di prevenzione degli infortuni, molto funzionale dato che l’installazione di questi impianti può essere fatta anche in proprio.

 

L’intero sistema è poi collegato alla rete tramite un connettore simile a quelli utilizzati per la ricarica veloce delle auto elettriche, che può gestire tensioni elevate in sicurezza.

Mentre tutto l’hardware esiste già, e sarà in vendita a breve, il sistema di automatizzazione deve ancora essere implementato. Per la commercializzazione sarà necessario sviluppare nuovi standard per i sistemi ad energia solare: le case dovranno dotarsi di prese progettate per queste tecnologie, simili alle connessioni ad alta tensione per l’asciugatrice previste per le nuove abitazioni. Nel frattempo, sono in corso test per verificare che l’adesivo possa mantenere i pannelli ancorati al tetto anche in luoghi con climi molto caldi. Dato che sono montati a filo invece che sulle strutture studiate per agevolare il flusso dell’aria nella parte inferiore, si riscaldano di più rispetto ai pannelli convenzionali, un fatto che abbassa anche la quantità di potenza che sono in grado di produrre.

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