Google: per i suoi data center, folli spese nelle rinnovabili

Il colosso di Muontain View sostiene sei nuovi progetti rinnovabili. E’ la più grande operazione di acquisto di energie rinnovabili mai realizzata da un’azienda che non sia una utility

Google: per i suoi data center, folli spese nelle rinnovabili

 

(Rinnovabili.it) – Alimentare internet con le energie rinnovabili: l’ambizioso obiettivo che si è posta Google non è solo un impegno di facciata. Dietro anni di investimenti, acquisti e lungimiranti progetti, c’è una precisa strategia che mira ad unire la crescita aziendale con la riduzione del proprio impatto inquinante e sui cui oggi Big G intende premere ulteriormente l’acceleratore. Il gigante di Mountain View ha annunciato quella che è a tutti gli effetti la più grande operazione di acquisto di energie rinnovabili mai realizzata da un’azienda che non sia una utility.

 

L’obiettivo zero emissioni di Big G

Le operazioni fanno parte degli sforzi messi in campo dalla società per triplicare i suoi acquisti nel campo delle rinnovabili entro il 2025 al fine di alimentare tutte le sue attività al 100% con energia pulita. “Gli accordi che annunciamo oggi – scrive sul blog societario Urs Hölzle, SVP Technical Infrastructure di Google – aggiungeranno ulteriori 842 MW di capacità da energie rinnovabili per alimentare i nostri data center, quasi raddoppiando la quantità di energia rinnovabile acquistata fino ad oggi. Ora siamo a 2 GW, che equivalgono a togliere quasi 1 milione di automobili dalla strada”.

 

In realtà gli 842 MW proverranno da progetti differenti in località differenti – da  un parco eolico in Svezia fino a un impianto solare in Cile – ma saranno caratterizzati da contratti a lungo termine in grado di garantire la sostenibilità finanziaria.

“Questi contratti non solo contribuiscono a minimizzare l’impatto ambientale dei nostri servizi, ma hanno anche senso dal punto di vista del business in quanto ci assicurano buoni prezzi”, aggiunge Hölzle.

 

Tutte le rinnovabili di Google

L’annuncio arriva a pochi giorni dalla notizia  dell’acquisto da parte di Google di una quota pari al 12,5% del futuro parco eolico più grande d’Africa: 365 turbine, con una potenza complessiva di 320 MW, abbastanza da soddisfare le necessità elettriche di circa due milioni di famiglie. Ma se si guarda alla storia del Colosso dell’IT si scopre l’impegno verde è cominciato addirittura in tempi non sospetti, quando investire nelle rinnovabili costitutiva ancora un rischio finanziario poco conosciuto.

 

“Sin da quando abbiamo aperto il primo data center di nostra proprietà, nel 2006, ci siamo impegnati a promuovere l’uso delle energie rinnovabili e sostenibili in diversi modi”. Questi hanno compreso, nel tempo, l’aver stipulato accordi separati per finanziare con 2,5 miliardi di dollari 22 progetti di rinnovabili su larga scala negli ultimi 5 anni, dalla Germania al Kansas al Kenya. Senza contare che il nuovo data center firmato Big G verrà realizzato al posto di una centrale a carbone che sta per essere chiusa e sarà alimentato al 100% da energie rinnovabili sin dal primo giorno.

 

“Stiamo anche lavorando a nuove tecnologie e nuove idee, che spaziano da Project Sunroof a Makani Power fino al monitoraggio della qualità dell’aria e che speriamo possano rendere un futuro con energie più pulite un’opzione per molte più persone. Con i leader mondiali riuniti a Parigi per la Conferenza COP21 questa settimana, ci sembra che non ci sia momento migliore per concentrarsi sulle energie rinnovabili. Ci auguriamo che il nostro impegno possa avere una piccola parte nell’accelerare l’impegno di tutti per risolvere il problema del cambiamento climatico”.

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