Con 6 progetti, il Cile raddoppia la capacità mondiale di idrogeno verde

L’Agenzia statale per gli investimenti Corfo ha annunciato i vincitori del primo bando per il vettore energetico del paese. Tra i vincitori anche Enel tramite la controllata locale Enel Green Power Chile: lavorerà in Patagonia a un progetto da 25mila t di H2 verde l’anno prodotte con l’elettricità generata da un parco eolico dedicato da 240MW

prometeo idrogeno verde
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Il paese sudamericano vuole 5GW di elettrolizzatori per idrogeno verde entro il 2025

(Rinnovabili.it) – Il Cile si lancia nella produzione di idrogeno verde con 6 progetti che aggiungeranno 388MW di capacità di elettrolisi al totale mondiale: in pratica lo raddoppiano. La produzione complessiva del vettore energetico rinnovabile sarà di 45.000 tonnellate l’anno, mente la tempistica è piuttosto stretta: tutte le proposte selezionate dalla Corporacion de fomento (Corfo), l’Agenzia di Stato per gli investimenti del Cile, dovranno entrare in funzione entro il 2025. Nel complesso, genereranno investimenti per oltre 1 miliardo di dollari in 3 anni a fronte di un contributo statale totale di 50 milioni di dollari, erogati una volta installata l’intera capacità di elettrolisi.

C’è anche un po’ di Italia nella corsa all’idrogeno verde

Nell’accelerazione cilena verso l’idrogeno verde si ritaglia dello spazio anche l’italiana Enel, che attraverso la sua succursale Enel Green Power Chile si è aggiudicata il progetto “Faro del Sur”, nella regione di Magallanes in Patagonia. La compagnia lavorerà a un impianto capace di produrre circa 25mila tonnellate di idrogeno verde l’anno. Gli elettrolizzatori saranno alimentati dall’elettricità generata da un parco eolico da 240MW installato in loco e dedicato proprio al processo di elettrolisi. L’H2 rinnovabile sarà venduto a HIF Chile, che lo userà per produrre metanolo e altri combustibili verdi per l’esportazione in Europa.

Gli altri progetti approvati

Delle 12 proposte vagliate, Corfo ne ha selezionate altre 5 oltre a quella di Enel. L’azienda tedesca Linde si è aggiudicata “HyPro Aconcagua”, con cui rimpiazzerà una parte della produzione di idrogeno grigio presso la raffineria di Aconcagua, nella regione di Valparaiso, producendo 3.000 t/anno di H2 rinnovabile tramite una capacità di 20MW. Engie punta sulla regione di Antofagasta con un impianto pilota da 26MW di capacità di elettrolisi che produrrà 3.200 t/anno di idrogeno verde, impiegato poi per ottenere ammoniaca verde con un taglio annuale di CO2 di 30mila t.

Nella stessa area Air Liquide produrrà 60mila t l’anno di e-metanolo anche grazie a H2 rinnovabile prodotto con 80MW di elettrolizzatori. GNL Quintero e CAP chiudono la lista con due progetti rispettivamente da 10MW e 20MW di elettrolizzatori e una produzione di idrogeno verde, rispettivamente, di 430 t e 1.550 t l’anno.

Le potenzialità del Cile nell’idrogeno rinnovabile

Il paese sudamericano vuole imporsi come uno dei massimi produttori mondiali di idrogeno verde anche grazie all’ampia disponibilità di fonti rinnovabili – eolico e solare. Nel novembre 2020 il presidente Sebastian Pinera ha lanciato la Strategia nazionale per l’idrogeno verde che vuole ottenere 5GW di elettrolizzatori nel 2025 e produrre l’H2 rinnovabile più economico del pianeta entro il 2030. Per paragone, l’UE sta puntando a una capacità di elettrolisi di 6GW entro il 2024.

“Le idee selezionate attireranno 1 miliardo di dollari in investimenti e si prevede che genereranno più di 45.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno, il che equivale a una riduzione di CO2 di più di 600.000 tonnellate all’anno”, spiega Corfa. Secondo i piani del paese, almeno un terzo dell’H2 verde prodotto nel 2050 dovrebbe servire per l’industria mineraria nazionale.

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