Dl Aiuti bis: tutte le misure su luce, gas e carburanti

Il decreto contiene la proroga della sterilizzazione degli oneri di sistema in bolletta per l’ultimo trimestre 2022 e lo stop alle modifiche unilaterali dei contratti luce e gas fino al 31 ottobre. Confermato per un altro mese il taglio di 30 centesimi sui carburanti. Previste misure a tutela dei clienti gas più vulnerabili

Dl Aiuti bis: nuovo taglio bollette, più tutele sul gas
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Il CdM approva il Dl Aiuti bis, ultimo atto del governo Draghi

(Rinnovabili.it) – Azzeramento degli oneri in bolletta anche per il 4° trimestre e stop alle modifiche unilaterali dei contratti luce e gas. Proroga per lo sconto sui carburanti. E più tutele alle fasce vulnerabili contro i prezzi del gas. Queste le misure sul fronte energia contenute nel Dl Aiuti bis, approvato il 4 agosto dal Consiglio dei ministri per approdare poi alla Camera il 13 settembre. Un intervento da circa 17 miliardi di euro di cui una quota importante è destinata proprio a contenere la corsa dei prezzi dell’energia.

L’intervento sulle bollette

Il governo conferma anche per il prossimo trimestre, a partire dal 1° ottobre, la sterilizzazione degli oneri di sistema. La voce sparirà dalla bolletta, come avviene ormai dall’autunno 2021, quando la prima sforbiciata fu decisa dal Decreto Energia.

“Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) provvede ad annullare, per il quarto trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW”, recita il Dl Aiuti bis. Il taglio riguarda anche Comuni e colonnine di ricarica per EV, visto che si applica anche alle “aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico”.

Nel Dl Aiuti bis ci sono poi 3,373 miliardi di euro per finanziare il credito d’imposta a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas naturale, mentre eventuali contributi da parte delle aziende per “il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale” rientreranno nelle regole del welfare aziendale. Prorogato anche il bonus sociale per la bolletta luce ai clienti domestici economicamente svantaggiati. Tutte queste proroghe sono al 31 dicembre 2022.

Stop a modifiche unilaterali dei contratti luce e gas

Novità per i contratti luce e gas. Fino al 31 ottobre, anche se previsto dalle condizioni contrattuali, le imprese che forniscono energia elettrica o gas non potranno modificare unilateralmente le condizioni generali per la parte che riguarda la definizione del prezzo. La misura si applica ai soli clienti domestici.

Proroga sconto carburanti

Arriva la riconferma anche per il taglio delle accise sui carburanti. La misura in vigore scade il 21 agosto e viene prorogata di un altro mese al 30 settembre. Previsti 900 milioni di euro per abbassare di 30 centesimi al litro il prezzo di benzina, diesel e Gpl alla pompa.

Si tratta della quinta proroga da marzo, quando il governo Draghi ha deciso uno sconto su benzina, diesel, Gpl e metano per autotrazione per arginare i rincari dei prezzi dei carburanti, trainati verso l’alto dall’impatto della guerra in Ucraina.

Dl Aiuti bis, le misure sul gas per i clienti vulnerabili

Il decreto prevede più tutele per i clienti vulnerabili nel settore del gas naturale. Dal 1° gennaio 2023 “i fornitori e gli esercenti sono tenuti a offrire la fornitura di gas naturale a un prezzo che rifletta il costo effettivo di approvvigionamento nel mercato all’ingrosso, i costi efficienti del servizio di commercializzazione e le condizioni contrattuali e di qualità del servizio, così come definiti dall’Arera con uno o più provvedimenti e periodicamente aggiornati”, si legge nel Dl Aiuti bis.

Sono definiti vulnerabili i clienti gas che sono in condizioni economicamente svantaggiate, sono soggetti con disabilità, sono intestatari di utenze nelle isole minori non interconnesse o in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi, di età superiore ai 75 anni.

Extraprofitti mancanti

Il decreto introduce delle misure per “rafforzare e accelerare il pagamento del contributo straordinario sul settore dell’energia e dei carburanti”, spiega il ministro dell’Economia Franco in conferenza stampa. Ovvero gli extraprofitti. Il governo infatti al 30 giugno si aspettava un gettito di 4 miliardi dalla tassa al 25% introdotta per recuperare parte dei profitti energetici derivati dalla crisi dei prezzi. Una somma pari al 40% del totale atteso (10 miliardi). Invece ne è arrivato appena 1.

“E’ mia intenzione che paghino tutto: ci sono provvedimenti che aumentano fortemente le sanzioni per gli obblighi al pagamento. Se non c’è una risposta pronti a mettere mano ad altri provvedimenti”, aggiunge Draghi. “Quello che non è tollerabile è che in questa situazione in cui le famiglie sono in difficoltà e le imprese anche, è che ci sia un settore che elude una disposizione del governo”.

Semplificazioni per i settori di interesse strategico

Il Dl Aiuti bis dedica un articolo alla semplificazione per gli investimenti in alcuni settori, considerati di interesse strategico per il paese. Di cosa si tratta? “Il decreto ha anche una parte che riguarda lo sviluppo: introduciamo degli strumenti e procedure semplificate per attrarre grandi investimenti in settori di interesse strategico nazionale, a partire da quelli ad alta tecnologia, per essere più chiari i semiconduttori, ha spiegato Mario Draghi in conferenza stampa.

Il testo del decreto sottolinea che “possono essere istituite aree di interesse strategico nazionale per la realizzazione di piani o programmi comunque denominati che prevedano investimenti pubblici o privati anche cumulativamente pari a un importo non inferiore ad euro 300.000.000,00 relativi ai settori ritenuti di rilevanza strategica”.

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