Regno Unito verso target “elettricità zero emissioni” al 2035

Mentre infuria la crisi energetica, il primo ministro Boris Johnson è pronto ad annunciare il nuovo obiettivo elettrico della Gran Bretagna e a preparare le prime norme al mondo sulla fusione nucleare

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Credits: Chatham House (CC BY 2.0)

In attesa del discorso del premier Uk alla Conferenza Tory

(Rinnovabili.it) – Garantire un’elettricità a zero emissioni entro il 2035 per tutto il regno. Questo quanto il primo ministro britannico Boris Johnson si appresta ad annunciare in occasione della Conferenza 2021 del Partito Conservatore. L’indiscrezione arriva in queste ore dal Times che spiega come il leader dei Tory sia pronto a chiedere ai conservatori “decisioni grandi e coraggiose”. E, in tema energetico, il coraggio fa rima con ingenti investimenti. Quelli diretti sull’eolico offshore, dove il Paese intende ampliare la leadership già ottenuta, ma anche quelli diretti verso il nucleare.

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Se, infatti il quotidiano britannico riporta l’intenzione del premier che “tutta l’elettricità britannica provenga da fonti rinnovabili”, è anche vero che Governo si sta preparando ad accelerare sull’atomo. Attraverso tecnologie “vecchie” e nuove. Sono già iniziate, infatti, le trattative con la società statunitense di reattori nucleari Westinghouse per la costruzione di una nuova centrale ad Anglesey in Galles. “Stiamo cercando di approvare almeno un altro progetto nucleare su larga scala in questo Parlamento per rafforzare la nostra sicurezza energetica“, spiegava un portavoce governativo solo poco tempo fa.

Nel frattempo, il primo ottobre il ministro della Scienza, George Freeman ha lanciato il libro verde sulla fusione spiegando come l’UK sarà il primo paese al mondo a legiferare per garantire un lancio sicuro ed efficace della nuova tecnologia.

Elettricità zero emissioni, strada in salita per il Regno Unito?

I nuovi progetti di Johnson arrivano in momento particolare, in cui i prezzi del gas sono alle stelle e il Regno Unito si trova a dover fare i conti con un profonda crisi del carburante per trasporti. Ma l’obiettivo “elettricità zero emissioni” non è così irraggiungibile. Nel 2020 le fonti verdi hanno generato il 43% dell’elettricità britannica, mentre gas, petrolio e carbone hanno prodotto circa il 40%. Il resto del fabbisogno è stato soddisfatto da fonti nucleari. Il nuovo target ovviamente significherà nuovi e importanti sforzi per abbandonare le fossili.

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Parte dell’impegno ricadrà sull’energia del vento, soprattutto quella che soffia a largo delle coste UK. “Sono personalmente entusiasta di vedere che il nostro paese ha la più grande capacità eolica offshore installata al mondo”, ha affermato il ministro per l’energia Greg Hands. “E non contenti di essere il numero uno al mondo, prevediamo di quadruplicare la nostra capacità in soli 10 anni”.

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