Le misure pro rinnovabili nella Strategia industriale europea

L’aggiornamento europeo contiene alcune proposte volte ad accelerare la diffusione dell’energia pulita. A partire dalla promozione dei PPA aziendali e dalla sperimentazione dei contratti per differenza per la CO2

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Nascerà l’Energy and Industry Geography Lab per far incontrare le rinnovabili con la domanda industriale

(Rinnovabili.it) – Con l’aggiornamento della strategia industriale europea (pdf), l’esecutivo UE ha proposto nuove misure per sostenere la crescita delle energie rinnovabili. Con la precisa speranza di aggiungere una nuova dinamica al loro sviluppo regionale.

Il tema della green energy era centrale anche nel piano 2020, ma la nuova comunicazione della della Commissione Europea presenta proposte concrete con cui accelerare la crescita proteggendo l’industria degli Stati Membri. In questo contesto uno degli atti più attesi è la presentazione del pacchetto “Fit-for-55”, che racchiude revisioni normative e iniziative legate al Green Deal e in particolare all’obiettivo di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030. La Commissione UE è convinta che il target climatico, unitamente ad un quadro politico coerente per la sua attuazione in tutti i settori, renderebbe l’industria e le imprese europee veri vere e proprie “apripista”. Il rinnovato impulso alla transizione ecologica dovrebbe modernizzare l’economia e fornire innovazione, fornendo un vantaggio competitivo; e garantendo al contempo la sicurezza e la resilienza dell’approvvigionamento energetico.

Il pacchetto sarà presentato prima della pausa estiva del 2021 e conterrà la modifica della direttiva sulle energie rinnovabili (RED II). Una delle proposte emerse con la nuova strategia industriale europea valuta l’introduzione di strumenti di semplificazione per gli accordi di compravendi energetica a livello aziendale. Parliamo dei cosiddetti corporate PPA (Power Purchase Agreements), per i quali Bruxelles intende individuare e rimuovere gli ostacoli maggiori.

Una notizia accolta con favore da Wind Europe, l’associazione dei produttori eolici europei. “Le aziende vogliono giocare un ruolo più attivo nella transizione energetica e i PPA sono fondamentali per questo”, spiega WindEurope. “Il più grande ostacolo ai Power Purchase Agreements oggi sono le regole obsolete di alcuni paesi sulle garanzie di origine (GO). Il nuovo RED dovrebbe garantire che i governi assegnino garanzie a tutti i produttori rinnovabili, compresi quelli che ricevono sostegno finanziario pubblico”.

Diederik Samsom, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, ha rivelato inoltre la direttiva fisserà probabilmente target nazionali vincolanti per i 27 paesi dell’UE, al fine di aumentare la quota rinnovabile nei rispettivi mix.

Uno degli obiettivi principali della strategia è trovare un modo vantaggioso per decarbonizzare l’industria pesante. Il testo sottolinea la necessità di creare in collaborazione con l’industria, le autorità pubbliche, le parti sociali e altre stakeholder, percorsi di transizione per gli ecosistemi economici europei, come le industrie ad alta intensità energetica. E sottolinea che la Commissione sta considerando di introdurre i contratti per differenza (CDF) nella revisione della direttiva ETS, il mercato del carbonio dell’UE.

Infine, la strategia industriale europea riconosce l’iter autorizzato come uno dei principali ostacoli alle fonti rinnovabili e alle infrastrutture di supporto. Un aiuto in tal senso arriverà dal futuro Energy and Industry Geography Lab. Il laboratorio, sviluppato dal Centro comune di ricerca, faciliterà lo sviluppo dell’energia pulita fornendo informazioni geospaziali sulla disponibilità delle fonti rinnovabili e delle infrastrutture e sui centri di domanda industriale.

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