Riduzione dei consumi elettrici, cosa dice il Ddl Bilancio 2023

Il testo bollinato dalla Ragioneria di Stato propone l’istituzione di un servizio di riduzione della domanda elettrica fino al 31 marzo 2023, da applicare su base concorsuale

Riduzione dei consumi elettrici
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Taglio obbligatorio dei consumi elettrici, le novità in Manovra

(Rinnovabili.it) – Iniziano a delinearsi i primi interventi italiani di applicazione del Regolamento UE 2022/1854, il provvedimento approvato in Europa ai primi di ottobre per far fronte al caro energia. Nel testo bollinato del Ddl Bilancio 2023 appaiono infatti due articoli legati rispettivamente alla riduzione dei consumi elettrici e all’imposizione di un tetto sui ricavi delle inframarginali.

Come già riportato il disegno di legge, firmato ieri dal presidente della Repubblica e trasmesso in serata alla Camera, contiene diverse misure di contrasto alla crisi energetica, in buona parte proroga di quanto già avviato dal precedente Governo. Dall’estensione (ma con incremento) dei crediti di imposta per le aziende all’azzeramento degli oneri di sistema nelle bollette; dalla promozione della tassa sugli extra profitti delle aziende energetiche al rafforzamento dei bonus sociali. Ma l’applicazione del Regolamento comunitario rappresenta un capitolo a parte.

Riduzione dei consumi elettrici, dalle norme UE a quelle italiane

Le norme UE del 2022/1854 introducono, tra le altre cose, un obiettivo volontario di riduzione dei consumi elettrici lordi nel Blocco tra il 1o dicembre 2022 e il 31 marzo 2023: un meno 10% complessivo rispetto alla media del consumo lordo di energia elettrica nei mesi corrispondenti del periodo di riferimento. L’obiettivo è accompagnato però da un target vincolate di contenimento della domanda elettrica in una misura del meno 5% nelle ore di punta. Agli Stati membri è stata lasciata la piena libertà attuativa per conseguire tale riduzione. 

Come mostra la Manovra 2023, l’Italia ha scelto di puntare sull’istituzione di un servizio di riduzione dei consumi elettrici affidato a Terna. Il meccanismo funzionerebbe su base concorsuale mediante procedura aperta aperta a tutti i clienti o gruppi di clienti. L’operatore della rete di trasmissione dovrà anche elaborare una proposta che individui le ore di picco su cui basare il calcolo di riduzione e fornisca nel contempo una previsione dei consumi. Secondo il ddl il servizio potrà essere esteso su base annuale per le esigenze di riduzione indiretta dei consumi di gas 2023. Per queste finalità la Manovra stanzia 150 milioni di euro.

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