La prima batteria allo stato solido per l’accumulo residenziale

La statunitense Amptricity lancia la prima tecnologia a stato solido per l’accumulo di energia domestica, portando sul mercato una capacità della batteria ritenuta impossibile prima del 2030

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La batteria Amptricity da 12 kWh. Credits: Amptricity

  La batterie allo stato solido Amptricity è disponibile da 12 kWh, 24 kWh, 36 kWh e 48 kWh

(Rinnovabili.it) – Arriva sul mercato il primo sistema di accumulo residenziale basato sulla tecnologia dello stato solido. Di cosa si tratta? Di batterie che impiegano elettroliti solidi al posto di quelli in gel liquidi o polimerici utilizzati dalle più tradizionali unità a ioni di litio. Una differenza sostanziale che fornisce una maggiore sicurezza d’utilizzo e, nel contempo, densità di energia più elevate e costi operativi totali inferiori. 

Ad inaugurarne la commercializzazione è Amptricity, azienda nata nel 2020 a Miami, che oggi fa sapere d’essere pronta a consegnare nei prossimi due anni fino a 4 GWh di batterie “solid”. Ossia abbastanza dispositivi per rifornire fino a 400mila abitazioni. “La visione di Amptricity  – spiegano i fondatori dell’azienda sul proprio sito – è quella di mettere i nostri sistemi di accumulo di energia a stato solido in ogni casa e edificio a velocità di curvatura. E in tutto il mondo”.

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Solid-state battery, quali vantaggi per l’accumulo residenziale?

I sistemi di accumulo residenziale di Amptricity avranno quattro “taglie” possibili -12 kWh, 24 kWh, 36 kWh e 48 kWh -, un ampio intervallo operativo (da -40°C a 55°C) e una vita di ben 11.000 cicli di carica/scarica. Ciò permette all’azienda di offrire una garanzia di 25 anni, in linea con quella dei pannelli solari. Oltre ovviamente a vantare alte densità energetiche e un’elevata efficienza di accumulo con un tasso di ritenzione annuale di oltre 96%. Questa tecnologia di storage, spiega la società in una nota stampa, offre agli utenti fino a 8 ore di energia, un processo di carica e scarica simultaneo, nessun deflusso termico e assicura una durata tre volte superiore a quella delle batterie a ioni di litio

“I proprietari di case fotovoltaiche adoreranno i nostri sistemi di accumulo residenziale a stato solido perché offrono prestazioni superiori e non sono infiammabili o tossici e possono essere riciclabili al 100%”, ha affermato Damir Perge, CEO e co-fondatore di Amptricity. Pensate per l’autoconsumo o il semplice backup, le batterie  a stato solido hanno un ingombro abbastanza contenuto: per i modelli domestici il peso va da 120 kg a 480 kg (quattro unità combinate assieme).

I sistemi di accumulo residenziale saranno disponibili a partire dal 2023, la società ha già iniziato a commercializzare in questi mesi le unità commerciali con impianti che arrivano fino a 1 MWh di capacità.

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