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La crisi energetica spinge le vendite di pompe di calore in Europa

Tra gennaio e marzo 2026 sono state vendute quasi 575.000 unità in 11 Paesi europei.

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Le vendite di pompe di calore residenziali sono aumentate in media del 25% nel primo trimestre del 2026

Le vendite di pompe di calore residenziali sono aumentate in media del 25% nel primo trimestre del 2026 in Francia, Germania e Polonia.

Il periodo di tempo considerato comprende le settimane successive alla chiusura dello Stretto di Hormuz imposta dall’Iran al commercio internazionale il giorno 2 marzo come misura di ritorsione alla guerra scatenata da USA e Israele. La chiusura delle Stretto he ha fatto lievitare enormemente i prezzi di gas e petrolio e la conseguente crisi energetica avrebbe quindi spinto le vendite di pompe di calore domestiche.

I dati dell’European Heat Pump Association relativi a 11 Paesi europei

In base ai dati diffusi dall’European Heat Pump Association (EHPA), complessivamente, tra gennaio e marzo 2026 sono state vendute quasi 575.000 unità in 11 Paesi europei. Questi numeri indicano un incremento del 17% rispetto alle 494.000 unità registrate nello stesso periodo e negli stessi Paesi nel 2025. L’Austria ha contribuito ad abbassare la media complessiva, perché nel primo trimestre del 2026 nel Paese le vendite sono calate del 30% a causa della mancanza di sussidi governativi.

I fattori determinanti sono molti, come lo stato dei regimi di sussidio nazionali. Tuttavia, l‘aumento dei prezzi dell’energia e il timore dei consumatori per l’insicurezza energetica sarebbero stati ragioni sufficienti a far crescere le vendite di pompe di calore residenziali, a partire da marzo in particolare.

Paul Kenny, Direttore Generale della European Heat Pump Association, ha dichiarato: “Se il tuo servizio di streaming raddoppiasse il prezzo e poi bloccasse i film, ne cercheresti uno migliore. I consumatori hanno capito che le pompe di calore sono la soluzione quando i prezzi e le forniture di gas e petrolio sono instabili. La Commissione UE nel piano per la crisi energetica ha delineato passaggi importanti per aiutare le persone a ottenere una pompa di calore: dalle riduzioni dell’IVA e delle tasse al sostegno del social leasing per le famiglie più povere. I Governi dell’UE devono attuare rapidamente ciò che possono“.

Vendite di pompe di calore nei Paesi europei rispetto al 2025

Tabella Vendite Pompe di Calore Q1 2026
Paese2025 (Q1)2026 (Q1)VariazioneInformazioni di contesto (esperti nazionali)
Austria12.0118.443-30%Nessun sussidio.
Belgio38.36143.416+13%Vendite coerenti con la crescita del 2025; trend rialzista nel 2026.
Danimarca14.21913.118-8%Sussidi e incertezza prezzi energia dovrebbero stimolare la domanda; rischio calo se finiscono i fondi.
Finlandia17.89526.324+48%Prezzi energia alti e desiderio di sicurezza energetica. Forte domanda per aria-aria dopo l’estate 2025.
Francia247.643301.910+21%Ritorno alla crescita per aria-acqua; forte crescita aria-aria per stoccaggio.
Germania62.21383.258+34%Ritorno al trend del 2022. I progetti vengono accelerati per timore di tagli ai sussidi.
Paesi Bassi37.49732.143-14%Calo post-sussidi 2025; ripresa da marzo per geopolitica e prezzi energia.
Norvegia27.71327.363-1%Sostegni elettrici mantengono prezzi bassi, frenando il mercato residenziale.
Polonia14.52017.420+20%Popolari durante le crisi dei combustibili e prezzi del gas elevati.
Svezia13.98713.794-1%Abbassamento dei sussidi (detrazione fiscale).
Svizzera7.4977.962+6%Legato a cambi tassazione (2029) e incertezza sussidi dal 2028.
Aggregato493.556575.151+17%Dati complessivi per 11 Paesi europei.

Fonte: EHPA (European Heat Pump Association)

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.