Tricastin, scatta l’allarme 1: alti i livelli di trizio nella falda

Le analisi dell’acqua di falda nella centrale di Tricastin hanno rilevato livelli di trizio dodici volte superiori alla media. Scattato l’allarme 1 l’ASN ha rassicurato la popolazione “nessun danno all’ambiente nè alla salute”

Incidente alla centrale nucleare Tricastin(Rinnovabili.it) – A pochi giorni dall’inizio del processo penale a carico degli attivisti di Greenpeace, che a luglio scorso scavalcarono le recinzioni della centrale nucleare di Tricastin, l’impianto è di nuovo protagonista delle cronache.

Secondo quanto dichiarato dall’Autorità di sicurezza nucleare (ASN) si è verificato un incidente di livello 1 che ha fatto scattare l’allarme, dopo che le analisi hanno rilevato una elevata percentuale di trizio nella falda. Ad essere interessati i reattori 2 e 3 dove la presenza dell’isotopo dell’idrogeno è dodici volte superiore alla media, ma ancora a livello 1 di emergenza in una scala di gravità che da zero arriva a sette.

 

“Non vi è alcun impatto sull’ambiente” spiega il direttore del FES Tricastin Laurent Delabroy ricordando che sono state rinforzate le misure di sicurezza sia all’interno che all’esterno della struttura con misurazioni giornaliere delle acque di falda.

Appresa la notizia i Verdi hanno rinnovato la protesta chiedendo la chiusura della centrale, che da tempo è considerata obsoleta e pericolosa per la popolazione e per l’ambiente chiedendo un livello maggiore di sorveglianza e maggiori controlli visto che Tricastin, realizzata nel 1975, non è nuova ad incidenti di questo tipo anche se mai gravi.