WWF: capacity payment a danno delle rinnovabili, comma da cancellare

L’associazione ambientalista si unisce alle voci di protesta di queste ultime ore sostenendo che sia un oltraggio togliere i fondi alle fonti pulite per darle alle centrali fossili

WWF: capacity payment a danno delle rinnovabili, comma da cancellare(Rinnovabili.it) – “Un oltraggio al buonsenso e al futuro del Paese”. Così il WWF boccia il comma 99 del maxi-emendamento al DDL Stabilità, il capitolo dedicato al capacity payment ed all’anticipazione al 2014 dell’entrata in vigore del meccanismo. L’associazione si unisce al coro di critiche che in queste ore stanno piovendo sulla decisione di finanziare il marcato di capacità a spese delle fonti energetiche rinnovabili. “Il comma va cancellato, senza se e senza ma. Sarebbe un vero e proprio ‘ritorno al passato’, una indebita regalia a favore delle fonti fossili, pagata dalle fonti del futuro”, commenta Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia ricordando come a livello europeo Bruxelles stia elaborando una strategia comune sul capacity payment finalizzata a favorire la transizione verso le energie pulite. Ora il provvedimento  no solo è stato anticipato senza aspettare l’Europa ma si è posta l’entrata in vigore immediata anzichè nel 2017 come già previsto.

 

Per affrontare il futuro anche in Italia, serve un piano di graduale dismissione delle centrali tradizionali a combustibili fossili (a cominciare dalle più inquinanti per il clima e per la salute, quelle a carbone e a olio combustibile), – continua Midulla – accanto a un vero impulso per la nuova generazione rinnovabile e per l’efficienza energetica, incluso l’adeguamento delle reti di trasmissione e distribuzione. Tutto il resto è politica fossile, non trasparente negli obiettivi e onerosa per i consumatori i quali vedono ancora una volta l’Autorità dell’Energia in un ruolo improprio: questo pone una pressante questione di ruolo e architettura istituzionale, perché lascia indifesi gli interessi presenti e futuri degli utenti a favore di quelli degli operatori tradizionali”.