CasaClima: la sostenibilità fa rima con fast food

    Per sottolineare l’impegno green della famosa catena di fast food CasaClima assegna la certificazione energetica e di sostenibilità edilizia Nature

    casaclima(Rinnovabili.it) – Certificazione energetica e certificazione di sostenibilità edilizia Nature sono i riconoscimenti ricevuti da McDonald’s Italia da CasaClima. Ad aver favorito il rilascio delle attestazioni l’impegno per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, il risparmio idrico e di cellulosa oltre ai nuovi standard di costruzione. A rispondere per primo agli standard di sosteniblità il nuovo fast food aperto a San Giovanni Lupatoto (VR), primo del settore ristorazione a ricevere un tale riconoscimento grazie all’adozione di nuovi standard di costruzione e l’attuazione di significativi risparmi energetici quotidiani.

     

    “La certificazione CasaClima Nature ci è stata assegnata grazie ai risultati ottenuti con la costruzione del nostro nuovo ristorante di San Giovanni Lupatoto, alle porte di Verona. Questa esperienza non vuole però restare isolata, bensì diventare uno standard comune a tutte le nuove aperture di ristoranti nella formula McDrive, una decina all’anno”, dichiara Alessandro Moscardi, Development Director di McDonald’s Italia. “La certificazione Casa Clima Nature è un ulteriore step del percorso di sostenibilità che vede in McDonald’s un miglioramento costante delle tecnologie e dei materiali e una riduzione continua della produzione di CO2”.

     

    La riduzione delle emissioni nei punti vendita tra il 2009 e il 2013 è stata sostanziale: si è passati da 1,08 kg  di CO2 per scontrino a meno della metà, 0,51 kg per scontrino, con un calo complessivo di circa il 53% in 4 anni grazie ad una riduzione dei consumi di elettricità e gas, gas refrigeranti, acqua, rifiuti dei ristoranti, consumi della sede e mobilità dello staff che equivale a 6 milioni di alberi risparmiati.

    Nel totale dei 500 ristoranti ogni è stato calcolato un risparmio di 16,5 milioni di litri di acqua e 600 tonnellate di cellulosa, rispettivamente l’equivalente di 6 piscine olimpioniche e 1,8 mln di alberi. Ad essere trasformato per soddisfare i nuovi requisiti ambientali è stato anche il modo di costruire i nuovi punti vendita caratterizzati dall’impiego di materiali riciclabili per il 90%.

    La targa di riconoscimento al punto vendita di San Giovanni Lupatoto verrà consegnata il prossimo 8 ottobre a Milano.

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