Edilizia: 5 mln di euro per ristrutturare le scuole di Bologna

    Al via il primo Fondo immobiliare per la rigenerazione dell’edilizia scolastica che uno stanziamento di 5 mln di euro, permetterà di costruire 5 nuove scuole sviluppando interventi per 30 mln

    edilizia scolastica(Rinnovabili.it) – Nuove opportunità per l’edilizia scolastica grazie al Protocollo d’intesa siglato venerdì dal sindaco di Bologna, Virginio Merola, ed i tecnici del Miur che prevede l’utilizzo di un Fondo Immobiliare per la rigenerazione del patrimonio edilizio scolastico e la costruzione di nuovi edifici. 

     

    Grazie alla sinergia tra risorse pubbliche e private, lo strumento del Fondo Immobiliare permetterà di mobilitare importanti risorse per garantire la sicurezza e la qualità delle scuole, diventate ormai un punto dolente del Bel Paese. Lo stanziamento assegnato dal Miur alla città di Bologna ammonta a 5 milioni di euro che permetteranno di portare avanti interventi per un valore di 30 milioni di euro grazie alla sinergia tra istituzioni pubbliche e private.

    Il finanziamento permetterà di realizzare 5 nuove scuole di alta qualità costruite e progettate da giovani architetti ed ingegneri puntando alla massima efficienza, al rispetto dell’ambiente e soprattutto i grado di promuovere un nuovo utilizzo degli spazi scolastici.

    Come sottolineato dal sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Roberto Reggi, che ha presieduto alla firma dell’accordo, “questo Protocollo apre una nuova frontiera per il reperimento di risorse per l’edilizia scolastica attraverso l’ottimizzazione dei finanziamenti pubblici e l’attrazione di stanziamenti privati. Dal successo di questo tipo di operazioni dipende la possibilità di coprire in futuro tutto il fabbisogno di interventi che avremo in materia di edilizia scolastica”.

     

     

    Operazioni non speculative ma virtuose si spera che vedranno la partecipazione di due importanti investitori che hanno dichiarato il loro interesse a stanziare risorse nel Fondo Immobiliare: Inarcassa, la Cassa previdenziale degli ingegneri e degli architetti, e Invimit, la società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nata nel 2013 proprio con lo scopo di valorizzare i patrimoni immobiliari pubblici, anche attraverso lo strumento dei Fondi. 

     

    “Siamo orgogliosi – ha sottolineato Giuseppe Santoro, vice Presidente di Inarcassa – della nostra partecipazione e speriamo di essere di incitamento per altri investitori”. “Il Protocollo siglato oggi – conclude Elisabetta Spitz, Amministratore Delegato di Invimit – dimostra che anche i beni pubblici possono essere una risorsa in campo immobiliare. Si apre una nuova stagione per la rigenerazione del patrimonio pubblico”.

    Articolo precedenteIdrogeno, in Scozia la produzione diventa 30 volte più veloce
    Articolo successivoAlla Re Boat Race vince il riciclo

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui