Tra retrofit del patrimonio esistente e intelligenza artificiale, gli edifici intelligenti nel 2025 diventano il pilastro della resilienza urbana. Dalle strategie di decarbonizzazione alle nuove previsioni di mercato per HVAC e sensoristica: l'analisi dei trend globali e le linee guida di ABI Research per trasformare il costruito in un ecosistema digitale e sostenibile

Il settore degli edifici intelligenti sta entrando in una fase di trasformazione radicale, spinto dalla necessità di unire efficienza energetica, rispetto delle normative climatiche e benessere degli occupanti. Attraverso il suo ultimo white paper “The State of the Smart Buildings Market in 2025“, ABI Research prova a tracciare il futuro degli smart building, una panoramica nella quale la tecnologia non giocherà solo un ruolo accessorio, ma diventa elemento centrale della strategia di resilienza urbana globale.
La prossima sfida: rigenerare il patrimonio esistente
Uno dei dati più significativi emersi dall’analisi riguarda il futuro del patrimonio edilizio: entro il 2050, l’80% degli edifici esistenti sarà già stato costruito. Questo dato sposta l’attenzione degli investimenti verso il mercato del retrofit, ovvero l’aggiornamento tecnologico delle strutture esistenti.
Nelle aree urbane di Nord America ed Europa, dove il tasso di sfitto degli uffici ha superato il 20% nel 2024 a causa del lavoro da remoto, la sfida è trasformare asset sottoutilizzati in sviluppi ad uso misto. Questi nuovi modelli, che integrano residenziale e commerciale, rappresentano già oggi tra il 50% e il 70% delle nuove pianificazioni. Esempi virtuosi come la trasformazione dell’Old War Office a Londra o dei micro-appartamenti nell’Arcade Providence dimostrano come il recupero adattivo sia la chiave per la rivitalizzazione delle città.
AI e interoperabilità: il cervello degli edifici intelligenti
Come era prevedibile, l’innovazione tecnologica prevista per il 2025 è guidata da un trittico di elementi quali intelligenza artificiale, cybersecurity e strumenti digitali. Queste tre soluzioni spingono i proprietari di immobili verso una gestione proattiva della manutenzione e delle prestazioni energetiche. Secondo il report, il monitoraggio in tempo reale e l’ottimizzazione basata sull’AI stanno rapidamente sostituendo le vecchie infrastrutture isolate a favore di sistemi interconnessi a 360° sul sistema edificio.
- HVAC e IA: Il mercato della climatizzazione commerciale (HVAC), valutato 225,6 miliardi di dollari nel 2023, si sta evolvendo verso sistemi connessi che utilizzano l’AI per l’ottimizzazione energetica e la gestione di acqua e rumore.
- Illuminazione interconnessa: Secondo il report anche l’utilizzo di sistemi di illuminazione smart (NLC) è destinata a triplicare, passando da circa 200 milioni di unità nel 2024 a quasi 600 milioni entro il 2030, spinta da normative sull’efficienza e sensori che regolano la luce in base alla stagionalità e all’occupazione.
- Sicurezza e Sensori: La base installata di sensori per la sicurezza e il monitoraggio indoor crescerà con un tasso annuo dell’8,1% tra il 2025 e il 2030, raggiungendo i 7,3 miliardi di unità, con una netta predominanza di sistemi per il rilevamento di fumo e incendi.
- Interoperabilità come standard: L’integrazione fluida tra i Building Management Systems (BMS), l’IT e i sistemi di facility management è ormai diventata un requisito indispensabile per evitare i “silos di dati”, permettendo così anche a sistemi configurati da società differenti di dialogare tra loro senza ostacoli.
Alleanze strategiche per la sostenibilità
Una conferma importante messa in evidenza nel report di ABI Research è l’accelerazione senza precedenti delle partnership strategiche. Giganti come Siemens, Bosch, Honeywell e Schneider Electric stanno acquisendo realtà più piccole per scalare soluzioni dedicate a settori come ospedali, hotel e data center. Un esempio rilevante messo sotto i riflettori nel documento è l’acquisizione di Danfoss Fire Safety da parte di Siemens per potenziare il portafoglio dedicato ai data center.
Anche il settore educativo rappresenta una frontiera aperta secondo il report. Oggi solo il 10% degli 11 milioni di edifici scolastici globali utilizza tecnologie smart. Ma grazie a incentivi governativi e finanziamenti basati sulle prestazioni, le università stanno diventando veri e propri “smart campus“, riducendo la propria impronta di carbonio e migliorando l’efficienza operativa attraverso piattaforme modulari e manutenzione predittiva.
L’impatto delle nuove normative
A spingere la domanda sono anche le normative in revisione a livello globale che pingono più che mai su trasparenza dei materiali e sulla decarbonizzazione. In Europa, iniziative come i “passaporti edilizi” (testati tramite BREEAM-C) stanno spingendo verso soluzioni di costruzione circolari, mentre la cybersecurity entra stabilmente nella fase di progettazione dei prodotti per proteggere gli asset e i dati sensibili degli occupanti.
In conclusione, gli edifici intelligenti del 2025 non sono solo strutture connesse, ma ecosistemi dinamici capaci di adattarsi alle fluttuazioni del mercato e alle esigenze del pianeta.
Cosa fare e cosa evitare per trasformare gli edifici in smart building
Dopo aver analizzato le prospettive di crescita e le innovazioni tecnologiche, il white paper di ABI Research si chiude con una riflessione destinata ai proprietari di immobili e ai gestori di portafogli. In un mercato dove la competizione si gioca sulla capacità di attrarre e trattenere gli occupanti, identificare le azioni chiave e le insidie da evitare diventa indispensabile per non restare tagliati fuori dalla transizione digitale.
Ecco la “bussola” per orientarsi nel mercato degli edifici intelligenti secondo ABI Research:
Le mosse vincenti (Do)
| COSA FARE (DO) | COSA NON FARE (DON’T) |
| Sistemi Sicuri: Integrare una robusta governance dei dati nell’infrastruttura IT | Trascurare i Silos: Non lasciare che la scarsa interoperabilità crei colli di bottiglia nei dati |
| Dimostrare l’Impatto Reale: Pubblicare progetti che mostrino risparmi idrici, energetici o economici | Negligere la Formazione: Non saltare l’istruzione degli operatori edili sui benefici delle nuove tecnologie |
| Partner Strategici: Collaborare con i player dell’ecosistema per testare tecnologie smart | Sprecare gli Insight: Non ignorare i dati in tempo reale che potrebbero migliorare la progettazione |
| Potenziare le Rinnovabili: Investire in tecnologie che supportino lo stoccaggio energetico e le smart grid | Ritardare la Conformità: Non restare indietro nell’adattarsi ai cambiamenti normativi |
| Sostenere le Filiere: Implementare pratiche eco-friendly nella produzione e nei servizi | Rischiare Tagli al Budget: Non fallire nel giustificare i costi attraverso prove di risparmio |
| Ottimizzare le Operazioni: Includere la manutenzione predittiva per aumentare sicurezza ed efficienza | Compromettere il Benessere: Non ignorare le esigenze di comfort e produttività degli occupanti |
Scarica QUI il Whitepaper di ABI Research












