Tre i progetti incoronati nell'ambito del primo concorso dedicato alle architetture passive del Regno Unito, per promuovere edifici in grado di assicurare un fabbisogno energetico invernale inferiore ai 15 kWh/mq anno.

I progetti partecipanti sono stati valutati sulla base delle loro prestazioni in riferimento ad alcuni settori specifici:
- Consumo di energia
- Ambiente interno
- Il feedback degli occupanti
- Filosofia di progettazione / innovazione
- Estetica
- Altre caratteristiche di sostenibilità
Nel rispetto dei criteri fondanti dell’associazione Passivhaus e più nello specificio in riferimento alle numerose caratteristiche qualitative che segnano la differenza tra un’architettura passiva ed un edificio tradizionale, gli edifici progettati nell’ambito del concorso avevano l’obbligo di ridurre il proprio fabbisogno energetico invernale di oltre il 75% rispetto alle costruzioni tradizionali, mantenendo la richiesta energetica annuale per il riscaldamento inferiore ai 15 kWh/mq anno.
Tre i progetti vincitori, suddivisi nelle categorie selezionate:
- residenziale, Parsons + Whittley con il progetto per il quartiere Wimbish Passivhaus;
- non residenziale, il team Architype con il progetto per la scuola primaria Oak Meadow;
- retrofit, Bere Architects con il progetto per il Mayville Community Centre.
Parsons + Whittley

Isolamento termico delle pareti, tripli vetri ed un sistema di ventilazione naturale, permettono di mantenere una temperatura interna costante, assicurando elevata illuminazione naturale, ma senza andare a discapito dell’efficienza termica. La richiesta energetica è inoltre coperta grazie all’utilizzo di pannelli fotovoltaici integrati e all’inserimento di un sistema di ventilazione meccanica che permette di riscaldare o raffrescare gli ambienti naturalmente.
Architype

Brise-soleil e tripli vetri, proteggono gli ambienti interni dal clima esterno, mentre i pannelli fotovoltaici, il recupero delle acque meteoriche ed il sistema di ventilazione naturale, consentono di raffrescare o riscaldare le aule a seconda delle esigenze, senza disperdere energia e soprattutto limitando lo spreco di risorse energetiche ed economiche, fattore molto importante per le strutture scolastiche.
Bere Architects

La produzione dell’energia avviene unicamente in loco utilizzando 126 mq di pannelli fotovoltaici per l’energia elettrica, 3mq di solare termico (18 kWp) per fornire l’acqua calda e una pompa di calore geotermica per fornire calore ai radiatori per il riscaldamento. Inoltre il progetto consente di immagazzinare l’acqua piovana, sia tramite il tetto giardino che mediante un bacino di raccolta, per poterla riutilizzare successivamente per l’irrigazione ed i servizi sanitari. La sostenibilità urbana del progetto è inoltre assicurata dagli orti comuni inseriti nell’area limitrofa all’edificio.











