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Bioceramica da alghe: un passo avanti per i materiali da costruzione sostenibili

Un team di ricercatori brasiliani ha sviluppato una bioceramica da alghe. Un’innovazione nei materiali da costruzione sostenibili che riduce il peso, migliora la durabilità e diminuisce l’impatto ambientale

Bioceramica da alghe: un passo avanti per i materiali da costruzione sostenibili
Immagine generata con IA

Un nuovo materiale leggero e a basso impatto ambientale potrebbe rivoluzionare l’edilizia. Un gruppo di ricercatori brasiliani ha sviluppato una bioceramica da alghe, utilizzando il sargasso, un’alga bruna che negli ultimi anni invade le spiagge dei Caraibi, degli Stati Uniti e del Brasile settentrionale, come componente innovativo nei tradizionali impasti di argilla. La soluzione potrebbe aprire la strada ai materiali da costruzione sostenibili.

Da problema ambientale a risorsa per l’edilizia

L’accumulo di sargasso sulle coste rappresenta una sfida crescente: danneggia la biodiversità, ostacola la pesca, riduce l’attrattiva turistica e, durante la decomposizione, rilascia gas nocivi per la salute umana. Finora, la biomassa raccolta è stata per lo più smaltita in discarica.

“Normalmente il sargasso viene raccolto e smaltito in discarica senza alcun uso pratico. È per questo che abbiamo deciso di ricercare un modo per sfruttare questa grande quantità di biomassa presente sulle spiagge”, afferma João Adriano Rossignolo, professore del Dipartimento di Ingegneria dei Biosistemi presso la Scuola di Scienze Animali e Ingegneria Alimentare dell’Università di San Paolo (FZEA-USP), che ha coordinato lo studio.

Il processo di ricerca

In collaborazione con l’Università Federale di San Carlos (UFSCar), il team ha sperimentato l’incorporazione del sargasso in proporzioni del 20% e del 40% negli impasti di argilla, confrontandoli con campioni tradizionali. Dopo la modellazione, i materiali sono stati sottoposti a sinterizzazione, ovvero il processo di compattazione mediante calore  a 800, 900 e 1.000 °C, sia in forni convenzionali sia a microonde.

Sono stati condotti test sull’assorbimento d’acqua, porosità, resistenza alla compressione e un’analisi del ciclo di vita, confrontando le diverse formulazioni con l’argilla espansa convenzionale.

I risultati, pubblicati sul Journal of Materials in Civil Engineering, hanno dimostrato che:

  • l’aggiunta di sargasso riduce la densità apparente degli aggregati ceramici, in particolare con il 40% di biomassa;
  • solo i campioni sinterizzati a microonde hanno rispettato i requisiti di resistenza a tutte le temperature;
  • sul piano ambientale, le versioni con alghe hanno performance migliori rispetto all’argilla espansa tradizionale producendo materiali da costruzione più sostenibili.

Oltre la ceramica: pannelli e tegole green

Il gruppo ha inoltre testato l’uso delle alghe nella produzione di pannelli particellari per arredamento e costruzioni, e di tegole in fibrocemento, sostituendo fino al 30% della materia prima con biomassa e il 100% del calcare con cenere di sargasso.

I risultati sono stati sorprendenti, poiché siamo riusciti a utilizzare il 30% di sargasso nei pannelli e a sostituire il 100% del calcare con la sua cenere, ottenendo risultati che rispettano pienamente gli standard attuali per questi prodotti e migliorano la durabilità e le proprietà meccaniche dei materiali”, afferma Rossignolo.

Un’innovazione per l’edilizia circolare

L’esperimento brasiliano apre nuove prospettive per i materiali da costruzione sostenibili: la bioceramica da alghe non solo consente di ridurre l’impatto delle mareggiate di sargasso sulle coste, ma offre anche una strada per diminuire il consumo di risorse naturali e migliorare l’efficienza energetica dei processi industriali.

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