Per approfondire il ruolo sempre più strategico della building automation nella transizione digitale e nella decarbonizzazione del costruito, ci siamo confrontati con Francesco Rossi, Digital Energy Innovation Manager di Schneider Electric, che ha condiviso visione e prospettive di un settore in rapida evoluzione.

La digitalizzazione sta trasformando profondamente il modo in cui gli edifici vengono progettati, gestiti e vissuti. In questo contesto, Schneider Electric, multinazionale francese specializzata nella gestione digitale dell’energia e nell’automazione, si posiziona come uno dei principali attori globali dell’efficienza e della sostenibilità.
Per approfondire il ruolo sempre più strategico della building automation nella transizione digitale e nella decarbonizzazione del costruito, ci siamo confrontati con Francesco Rossi, Digital Energy Innovation Manager di Schneider Electric, che ha condiviso visione e prospettive di un settore in rapida evoluzione.
Il ruolo strategico della building automation
La crescita della building automation è trainata da un contesto normativo sempre più orientato alla sostenibilità. La nuova Energy Performance Buildings Directive (EPBD), già in vigore nella sua terza versione e prossima alla quarta, colloca i Building Management System (BMS) al centro delle strategie europee di riduzione dei consumi.
I sistemi di automazione, oggi, non rappresentano più un semplice obbligo regolatorio, ma una leva concreta per ridurre i costi operativi e migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, in particolare nel settore terziario. Grazie a tecnologie avanzate di monitoraggio e controllo, è possibile ottimizzare i flussi di energia, adattare i consumi alle effettive esigenze degli ambienti e aumentare il comfort e la sicurezza degli occupanti.
EcoStruxure: la piattaforma integrata per edifici più intelligenti
La risposta tecnologica di Schneider Electric a queste esigenze è EcoStruxure, una piattaforma IoT integrata che connette e gestisce diversi domini tecnologici: dalla climatizzazione e illuminazione alla distribuzione elettrica intelligente, fino ai sistemi di sicurezza e data center.
Con una gestione unificata di tutte le infrastrutture, i building manager possono prendere decisioni basate su dati oggettivi, migliorando l’efficienza e la continuità operativa. L’architettura di EcoStruxure si distingue anche per la compatibilità con protocolli di comunicazione aperti, come BACnet ed Ethernet/IP, che assicurano interoperabilità con sistemi di terze parti e possibilità di aggiornamento continuo.
Efficienza e risparmio: un caso dal settore sanitario
Tra le applicazioni più significative figurano i progetti sviluppati nel comparto sanitario. In una clinica privata italiana, Schneider Electric ha introdotto un sistema di building automation capace di gestire in modo intelligente i flussi energetici provenienti da un impianto fotovoltaico.
L’energia prodotta viene destinata in via prioritaria agli impianti HVAC e, quando in eccesso, utilizzata per la ricarica dei veicoli elettrici dedicati al trasporto dei pazienti. Il risultato è stato un risparmio del 35% sui costi energetici, con un ritorno immediato in termini di efficienza e sostenibilità.
Dall’automazione alla decarbonizzazione
Per Schneider Electric, la building automation è la chiave per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio esistente, che al 2050 rappresenterà circa il 70% del costruito. L’obiettivo è rendere intelligenti e connessi anche gli edifici già in funzione, grazie a sistemi capaci di monitorare, ottimizzare e ridurre l’impatto energetico.
La nuova versione della direttiva EPBD introdurrà lo Smart Readiness Indicator, un indice che misurerà il livello di automazione e intelligenza degli edifici, favorendo la diffusione di soluzioni sempre più avanzate e integrate.
Una partnership strategica per edifici connessi e sostenibili
Nel percorso verso città più digitali e sostenibili, la collaborazione tra Schneider Electric e Prysmian riveste un valore strategico. I sistemi di cablaggio Prysmian, dalle soluzioni Ethernet ai cavi per sensoristica di campo, costituiscono l’infrastruttura vitale che consente ai sistemi di automazione di comunicare in modo sicuro e continuo.
Grazie a questa sinergia, l’intelligenza degli edifici non si limita ai software di controllo, ma si estende fino alle reti fisiche che li alimentano e li connettono. L’affidabilità e la qualità dei cavi Prysmian garantiscono le prestazioni necessarie per rendere l’automazione un vero motore di efficienza e di transizione energetica.











