Rinnovabili • Parlamento Europeo e Consiglio dell'UE hanno raggiunto un accordo provvisorio per il pacchetto semplificazione della PAC. Rinnovabili • Parlamento Europeo e Consiglio dell'UE hanno raggiunto un accordo provvisorio per il pacchetto semplificazione della PAC.

L’UE alleggerisce le norme green nella riforma sui sussidi agli agricoltori

L'accordo indebolisce gli standard ambientali in ambito agricolo e riduce gli oneri burocratici per gli agricoltori nel periodo di applicazione della PAC attuale.

Parlamento Europeo e Consiglio dell'UE hanno raggiunto un accordo provvisorio per il pacchetto semplificazione della PAC.
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Raggiunto un accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio per il pacchetto semplificazione della PAC

Il Parlamento Europeo e i negoziatori del Consiglio dell’UE hanno raggiunto un accordo provvisorio per il pacchetto semplificazione della PAC. L’accordo indebolisce gli standard ambientali in ambito agricolo e riduce gli oneri burocratici per gli agricoltori nel periodo di applicazione della PAC attuale.

I punti fondamentali dell’accordo

  • alleggerimento degli oneri amministrativi per gli agricoltori e amministrazioni;
  • aumento dei sussidi per i piccoli agricoltori e semplificazione delle norme sulla condizionalità, in particolare per le aziende biologiche;
  • riduzione delle ispezioni in loco e cancellazione della verifica annuale dell’efficacia dell’attuazione.

L’accordo provvisorio per il pacchetto semplificazione della PAC

Secondo le valutazioni della Commissione, la manovra permetterà agli agricoltori di risparmiare più di 1,6 miliardi di euro ogni anno. La CAP o Politica Agricola Comune vale quasi 387 miliardi di euro, quasi un terzo del bilancio totale dell’Unione Europea per il periodo 2021-2027.

L’alleggerimento delle norme rientra nelle proposte di semplificazione Omnibus, pacchetto proposto dalla Commissione lo scorso maggio e delineato sulla base delle raccomandazioni emerse dal dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura. La riforma è stata pensate per snellire le politiche europee e aumentare la competitività delle imprese. Le modifiche alle norme dell’UE sulla PAC attuale dovranno ottenere l’approvazione di Parlamento e Consiglio per poter diventare effettive. Una volta approvata la riforma, le nuove regole entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2026 a quasi 9 milioni di agricoltori.

Oggi abbiamo compiuto un grande passo avanti nella nostra promessa di semplificare le norme agricole dell’UE. È importante agevolare l’attività degli agricoltori in Europa, perché così si aiuterà l’industria agricola a crescere e a rafforzarsi, potenziando la competitività del settore in tutta Europa. Per la presidenza danese si è dunque rivelato prioritario ridurre il lavoro supplementare e abolire le norme superflue per agricoltori e Stati membri. Mi rallegro della rapidità con cui abbiamo raggiunto un accordo con il Parlamento su questo importante piano“, ha dichiarato Marie Bjerre, Ministro danese per gli Affari europei

Meno vincoli ambientali

Per evitare che gli agricoltori siano costretti ad arare i terreni ogni cinque-sette anni per mantenerli coltivabili, l’accordo stabilisce che i terreni considerati coltivabili al primo gennaio 2026 possano mantenere tale status anche se non sono stati arati, coltivati ​​o riseminati.

I deputati del Parlamento UE hanno concordato con il Consiglio che gli agricoltori certificati biologici saranno automaticamente considerati conformi agli standard richiesti per mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (GAEC).

Sussidi ai piccoli agricoltori

Uno dei punti fondamentali dell’accordo riguarda i piccoli agricoltori. I negoziatori del Parlamento hanno insistito per aumentare i massimali del sostegno a questa categoria di agricoltori a 3 mila euro all’anno, rispetto ai 2.500 euro proposti in precedenza dalla Commissione. Anche il sussidio riconosciuto una tantum ai piccoli agricoltori per lo sviluppo aziendale è passato a 75 mila euro rispetto ai 50 mila proposti dall’esecutivo UE.

Meno ispezioni in loco

Nell’accordo è passato il principio del controllo una volta sola proposto dalla Commissione. Quindi gli agricoltori non dovranno essere sottoposti a più di un’ispezione sul posto nell’arco di un anno.

Pagamenti in caso di crisi

L’accordo include la proposta della Commissione di autorizzare gli Stati Membri a erogare pagamenti in caso di crisi agli agricoltori colpiti da calamità naturali, eventi atmosferici avversi o eventi catastrofici. Tali pagamenti serviranno a garantire la continuità dell’attività agricola degli agricoltori colpiti.

In cosa l’accordo provvisorio migliora la proposta della Commissione sul pacchetto semplificazione della PAC:

  • L’accordo offre più flessibilità agli Stati Membri nel decidere in che misura le aziende agricole parzialmente biologiche possano essere considerate conformi a determinate norme ambientali, le cosiddette norme sulle GAEC o BCAA (buone condizioni agronomiche e ambientali);
  • gli agricoltori possono beneficiare di maggiori strumenti di gestione del rischio;
  • l’accordo prevede l’aumento dei pagamenti diretti anticipati.

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