Carbone troppo rischioso, gli investitori premiano la finanza sostenibile

Nell’ultimo decennio il margine di profitto richiesto da chi investe nelle rinnovabili si ferma attorno al 10%. Ma schizza al 40% nel caso del carbone, per coprire il rischio che il progetto sia bloccato o cancellato nell’ambito della transizione energetica

Finanza sostenibile: il carbone è un investimento troppo rischioso
Foto di Peter H da Pixabay

Lo studio dell’università di Oxford sul livello di rischio della finanza sostenibile

(Rinnovabili.it) – Negli ultimi 10 anni gli investimenti nelle rinnovabili hanno surclassato quelli nelle fonti fossili. Non si parla di volumi ma di altri indicatori – non meno importanti – come il livello di rischio. Secondo uno studio dell’università di Oxford su questi aspetti della finanza sostenibile, infatti, la transizione energetica ha fatto lievitare i rischi d’investimento nel carbone. Risultato? Per aprire il portafogli e finanziare progetti sul carbone, gli investitori vogliono un margine di profitto assicurato almeno 3-4 volte superiore a quello richiesto dagli investimenti nelle rinnovabili.

La ricerca si è focalizzata sugli spread dei prestiti, cifra offerta da chi mette sul piatto il denaro per l’investimento e che indica quanto dev’essere alto il profitto finale affinché l’investimento possa essere considerato conveniente, tenendo in considerazione il livello di rischio.

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La comparazione mette a confronto gli spread dei prestiti lungo gli anni ’10, prendendo come riferimenti i valori medi del primo e del secondo lustro, per ogni categoria di investimento. Emerge che i costi di finanziamento per i parchi solari sono scesi di ben il 20%. Ottime anche le performance per l’eolico onshore (-15%) e offshore (-33%). Su quest’ultimo ha influito soprattutto il boom di turbine in Europa. Parallelamente, i costi di finanziamento per i progetti legati alle fossili sono cresciuti in modo consistente, trainati dalla richiesta di margini di profitto più ampi. Gli spread sui prestiti per le centrali elettriche e le miniere di carbone sono aumentati rispettivamente al 38% e al 54%.

In media, i rendimenti richiesti dagli investitori per eolico e solare si fermano al 10-11%, cifra dettata dal basso rischio dell’investimento. Nel caso del carbone invece questa cifra schizza fino al 40%, a causa del rischio che il progetto sia bloccato da norme più restrittive e un aumento dell’azione climatica dello Stato coinvolto.

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Non è però tutto luccicante il panorama della finanza sostenibile. “La sfida è che questo non sta accadendo in modo uniforme e certamente non sta avvenendo al ritmo richiesto per affrontare il cambiamento climatico. In particolare, i costi di finanziamento dovranno aumentare per i progetti di petrolio e gas ”, commenta Ben Caldecott, direttore dell’Oxford Sustainable Finance Program e coautore del rapporto.

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