Boeri, completa il primo Bosco Verticale cinese

Anche la Cina può vantare il suo primo bosco verticale, è la Vertical Forest City Complex un edificio arricchito da 404 alberi e 4.620 arbusti in facciata

bosco verticale
credits: stefano boeri architetti

L’obiettivo dell’architetto Stefano Boeri è quello di proporre un nuovo modello di città sostenibile caratterizzato dal Bosco verticale

(Rinnovabili.it) – Dopo Eindhoven nei Paesi Bassi, il team di Stefano Boeri inaugura un nuovo Bosco Verticale in Cina, precisamente nella città di Huanggang. Si tratta dell’Easyhome Huanggang Vertical Forest City Complex composto da cinque torri, due delle quali sono destinate a residenza ed arricchite dalla ben conosciuta foreste in facciata dell’architetto milanese.

Un nuovo stile di vita per le città sostenibile

credits: stefano boeri architetti
credits: stefano boeri architetti

Con Easyhome Huanggang Vertical Forest l’architetto Boeri vuole ribadire il concetto dell’edilizia di quarta generazione, capace di combinare le esigenze del mercato interno con la residenza tradizionale, a coniugare tecnologie avanzate con un paesaggio urbano ricco ed accogliente.

L’obiettivo del concetto di Bosco Verticale è proprio quello di trasformare le città in un’ottica sostenibile, arricchendole di verde, ma senza rinunciare all’innovazione.

Piccole ma sostanziali trasformazioni del classico bosco verticale

bosco verticale
credits: stefano boeri architetti

Diversamente dalle altre Vertical Forest, l’intervento cinese crea una facciata discontinua e sfaccettata. I balconi a sbalzo lasciano così maggiore spazio per la crescita delle piante, generando per altro diverse tipologie edilizie aperte a tutti i gusti.

Le due torri residenziali sono un nuovo tipo di Bosco Verticale: i prospetti, infatti, adottano elementi a sbalzo interrompendo la regolarità dell’edificio e creando un movimento continuo e sempre nuovo, accentuato dalla presenza di alberature e arbusti selezionati tra le specie locali. La combinazione di balconi aperti e chiusi può adattarsi meglio all’esperienza di vita di diversi gruppi di abitanti generando uno spazio di transizione tra la natura e l’ambiente di vita umano”, commenta Boeri nella presentazione del progetto.

Specie naturali locali

Le due torri di Huanggang sono composte da 404 alberi quali Ginkgo biloba, Osmanthus fragrans, Acer griseum, Ligustrum lucidum e Chimonanthus praecox. Ben 4.620 arbusti di medio e piccolo fusto quali Hibiscus mutabilis, Elaeagnus pungens, Nandina domestica ed Euonymus alatus. Completano la vegetazione della facciata 2.408 mq di erba perenne, fiori e piante rampicanti.

Nel complesso la facciata verde permette di assorbire fino a 22 tonnellate l’anno di CO2, producendo al contrario 11 tonnellate l’anno di ossigeno.

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