Bosco verticale: le città sul fronte della lotta al climate change

L’amministrazione di Utrech introduce l’obbligo di rendere più verdi i tetti degli edifici, promuovendo delle sovvenzioni per coprire il 50% dei costi.

Bosco verticale
Credits: Konstantin Tronin da 123rf.com

Con il bosco verticale, ad Utrecht saranno catturate 5,4 tonnellate di CO2 all’anno

(Rinnovabili.it) – La grande sfida dei prossimi anni è quella di rendere le aree urbane protagoniste della mitigazione e della riduzione dei rischi legati all’emergenza climatica. Per fare questo, una delle azioni più immediate da compiere è quella di trasformare i tetti dei palazzi in “aree ecologiche”, ad esempio dotandoli di piante o pannelli solari. Questo è quanto sta succedendo a Utrecht, in Olanda, dove la politica del “nessun tetto inutilizzato” fa parte di un tentativo dell’amministrazione di rinvigorire la biodiversità in città a partire dalla realizzazione di un bosco verticale, il famoso progetto dell’architetto italiano Stefano Boeri che vedrà 10.000 piante ergersi vicino alla stazione ferroviaria di Utrecht.

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L’edificio (che verrà completato nel 2022) ospiterà per l’esattezza 360 alberi e 9640 tra arbusti e fiori. Ma il bosco verticale non è la sola azione promossa dall’amministrazione locale della città olandese. Infatti, un piano stabilito dal consiglio comunale introdurrà l’obbligo di rendere più verdi i tetti di tutti gli edifici del distretto cittadino, promuovendo delle sovvenzioni per coprire il 50% dei costi (fino a un massimo di 20.000 euro) che i proprietari delle case dovranno affrontare per rendere più verdi i loro tetti. A questo proposito, l’assessore Kees Diepeveen ha dichiarato al Guardian che “ogni tetto sarà utilizzato sia per il verde, sia per i pannelli solari: nello specifico, i tetti inferiori saranno principalmente verdi e quelli più alti saranno principalmente pannelli solari”.

La combinazione di verde e pannelli solari è importante al fine di garantire a questi ultimi il raffreddamento di cui hanno bisogno per un corretto funzionamento. In un recente studio pubblicato su Natuur & Milieu, Utrecht è stata classificata come la città più sostenibile dei Paesi Bassi, soprattutto in termini di acquisto di elettricità da fonti rinnovabili (energia solare innanzitutto) e mobilità lenta. Lo scorso anno il comune ha completato l’installazione di tetti verdi sulle 316 fermate dell’autobus della città, contribuendo così a “catturare” l’inquinamento atmosferico, attrarre gli insetti, immagazzinare l’acqua piovana e fornire il raffreddamento durante i mesi estivi. L’amministrazione, inoltre, prevede di implementare entro il 2028 una rete di trasporto pubblico completamente pulito, con bus elettrici alimentati da impianti eolici.  

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Il bosco verticale di Utrecht, alto circa 90 metri, ospiterà 200 appartamenti e, secondo i progettisti, assorbirà circa 5,4 tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno, producendo 41 tonnellate di ossigeno, equivalenti a quelle generate da 1 ettaro di foresta.

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