Non serve l’ok dell’assemblea per installare il proprio fotovoltaico su un condominio

La Cassazione conferma, se l’impianto non modifica le parti comuni, l’assemblea non può opporsi all’installazione, ma semplicemente esprimere un giudizio sul progetto

fotovoltaico su condominio
via piqsels.com

Il ricorso è però stato respinto in quanto l’intervento del Tribunale era superfluo

(Rinnovabili.it) – Non è necessaria l’autorizzazione dell’Assemblea per installare un impianto fotovoltaico su un condominio anche se destinato al servizio di una sola unità immobiliare. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza, che svincola il singolo condominio intenzionato ad installare fer sulle parti comuni di un edificio condominiale.

L’importante è che l’intervento non renda necessarie modifiche alle parti comuni, in quel caso l’interessato di dovrà darne notizia all’assemblea perchè “siano adottate le eventuali iniziative conservative volte a preservare l’integrità delle cose comuni”. Che in parole più semplici significano una revisione del progetto, ma non la totale negazione del diritto di installazione.

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Nel caso in oggetto, riferito all’installazione di un impianto fotovoltaico su un condominio di Milano, l’intervento non comprometteva in alcun modo la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio.

Non serve l’approvazione dell’Assemblea per il fotovoltaico in condominio

Come ogni storia giudiziaria italiana, la battaglia per installare questi 12 pannelli fotovoltaici sul lastricato solare del condominio, risale al lontano 2018. Dopo il no dell’assemblea, il condomino interessato si era rivolto ai giudici chiedendo di annullare la delibera. Tribunale e Corte d’Appello tuttavia concludono che l’annullamento della decisione dell’assemblea sarebbe del tutto superfluo, dato che l’assemblea non può vietare l’installazione di un impianto ad uso privato che non compromette gli spazi comuni. Di conseguenza respingono il ricorso del condomino. Temendo però che la decisione possa compromettere la legittimità dei lavori, l’interessato si rivolge dunque alla Corte di Cassazione.
Ma la Cassazione conferma l’inutilità del passaggio in Tribunale. Morale della favola. L’impianto poteva essere installato da subito anche con parere contrario dell’assemblea, il Tribunale non era necessario e di conseguenza il condominio autore dei ricorsi, dovrà rimborsare le spese processuali, ma potrà procedere ad installare il suo impianti fotovoltaico sul condominio.

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