Carlo Ratti tra i progettisti scelti per ridisegnare la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles

Un team internazionale guiderà la realizazione della nuova sede del Parlamento Europeo di Bruxelles, oggi conosciuta come Paul-Henri SPAAK Building. Il team è composto da JDS Architects, Coldefy, NL Architects, Carlo Ratti Associati, ENSAMBLE STUDIO, UTIL cvba e Ramboll.

sede parlamento uropeo
credits: European Union

Il progetto dei vincitori verrà svelato a settembre in occasione della mostra dedicata

(Rinnovabili.it) – Il concorso internazionale per ridisegnare il Paul-Henri SPAAK Building, la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles ha annunciato i suoi vincitori. E nell’eterogeneo team di architetti ci sarà anche il connazionale Carlo Ratti (CRA).

Il gruppo completo comprende JDS Architects (Danimarca), Coldefy (Francia), NL Architects (Paesi Bassi), Carlo Ratti Associati (Italia), ENSAMBLE STUDIO (Spagna), la società belga UTIL cvba (Belgio) e gli ingegneri danesi di Ramboll.

L’open call è stata annunciata nel 2019 e dopo aver esaminato ben 132 proposte, la giuria ha selezionato 15 candidati per concorrere alla finale, tra i quali anche OMA, Snøhetta, Renzo Piano Building Workshop, Shigeru Ban Architects e Dominique Perrault.

L’edificio Paul-Henri SPAAK Building fa parte di una tenuta di una decina di edifici con una superficie totale di 665.000 mq. L’edificio che verrà ridisegnato raccoglie la Camera del Parlamento Europeo, ed una serie di strutture per le commissioni ed i visitatori.

Rinnovare la sede del Parlamento Europeo

I disegni ufficiali del progetto verranno resi noti in occasione della mostra dedicata a settembre 2022. Nel frattempo il Parlamento Europeo fa sapere che la nozione di “rinnovo” legata al progetto, potrà abbracciare sia il concetto di ristrutturazione che quello di ricostruzione.

Tuttavia le richieste del bando erano precise. Si cercava un progetto che rendesse la nuova sede del Parlamento Europeo flessibile, manutenibile, durevole e soprattutto sostenibile. Quest’ultimo punto in particolare dovrà rappresentare un esempio positivo per l’intero continente. La flessibilità sarà invece un elemento essenziale per potersi adattare all’evoluzione nel tempo della sede parlamentare. Allo stesso tempo l’edificio dovrà avere un’identità architettonica ben precisa e riconoscibile inserendosi al meglio nel tessuto circostante.

Non resta che attendere la mostra di settembre 2022 per ammirare il progetto vincitore e le 15 proposte finaliste.

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