Ricostruzione post Sisma del 2016: negli ultimi 2 anni aperti 10mila cantieri di edilizia privata

Pubblicato il Rapporto 2022 sullo stato della Ricostruzione post Sisma 2016 – 2017 che ha interessato il Centro Italia. Negli ultimi due anni notevole accelerazione nei lavori

Sisma 2016
via depositphotos.com

Atteso per ottobre il Testo Unico per la ricostruzione

(Rinnovabili.it) – Un danno complessivo di 26,5 mld di euro, è questa la prima stima completa dei danni causati dal Sisma del 2016 nel Centro Italia. Amatrice detiene purtroppo il primato con oltre 1,3 mld di danni, seguita da Camerino con 1,2 mld e Norcia con 1,1 mld.

Sono le stime contenute nell’ultimo Rapporto della Ricostruzione post Sisma 2016 – 2017 presentato la scorsa settimana e riferito a Giugno 2022.

Negli ultimi due anni sono stati aperti 10 mila cantieri di edilizia privata, e terminate 365 opere pubbliche, con altre 315 oggi in fase di cantiere.

Risultati che solo un difficilissimo contesto esterno, segnato dalla pandemia, dall’esplosione dei prezzi, dalla saturazione del mercato edilizio, dalle conseguenze della guerra, ha impedito fossero ancora più consistenti” si legge nel Rapporto 2022, presentato dal Commissario Straordinario Giovanni Legnini.

La pandemia infatti non ha facilitato la ricostruzione bloccando i lavori per quasi un anno nel 2022.

Lo stato della ricostruzione post Sisma 2016 nell’edilizia privata

Secondo il Rapporto 2022, l’edilizia privata a giugno 2022 ha registrato 22.700 richieste di contributo per 7,6 miliardi di euro. Di queste 14.234 già approvate con 4,3 miliardi di euro concessi.

Si tratta del 45% delle domande complessive attese in termini numerici e il 39% in valore. I cantieri completati sono 7.256 con la riconsegna alle famiglie di 16.520 unità immobiliari singole, 92% residenziale e 8% produttive. I cantieri autorizzati in essere sono circa 7 mila.

Aumentata di quasi 200mln la spesa per gli interventi pubblici

Grazie alle procedure veloci delle Ordinanze Speciali la spese effettiva per gli interventi pubblici ha raggiunto i 768 mln di euro, rispetto ai 559 del 2021 e ai 265 del 2020. Considerando anche i lavori nelle chiese, in poco più di un anno, il numero dei cantieri pubblici chiusi è salito a 365 da 151. Raddoppiano contestualmente i cantieri aperti ad ogg, ma destinato a crescere ancora entro la fine dell’anno. Questo anche grazie al Fondo complementare al Pnrr per le aree sisma 2009 e 2016 che permetterà di avviare altri 525 cantieri entro dicembre.

Il lavoro che resta è ancora enorme”, si attendono altre 28.000 richieste private, ed occorre realizzare altri 4.300 interventi pubblici. Nel complesso il Rapporto evidenzia un ruolo positivo delle semplificazioni introdotte nella macchina della ricostruzione. Un ulteriore passo avanti arriverà dal Testo Unico della ricostruzione atteso per ottobre e dalla nuova piattaforma telematica per la gestione delle pratiche che si sostituirà all’attuale al 2023.

Oggi – conclude il Rapporto – le risorse garantite da NextAppennino, 1 miliardo e 780 milioni, dei quali 700 sotto forma di incentivi ai nuovi investimenti delle imprese, possono rappresentare un ulteriore volano alla crescita e allo sviluppo dell’Appennino Centrale, oltre la ricostruzione materiale degli enormi danni causati dai terremoti”.

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