Parte da Londra e New York il progetto di C40 per mappare le emissioni basate sui consumi

Grazie alla partnership con America Express il team C40 potrà mappare le emissioni legate ai consumi in due grandi metropoli, per individuare strategie di pianificazione sostenibili

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Foto di Jo Wiggijo da Pixabay

Londra e New York oltre a mappare le emissioni dei consumi hanno sottoscritto la dichiarazione C40 Good Food Cities

(Rinnovabili.it) – La rete di sindaci C40 ha annunciato l’avvio di un interessante progetto per mappare le emissioni prodotte dal consumo cittadino, attraverso i dati diretti raccolti da America Express. Partendo da due metropoli campione, New York City e Londra, l’inventario consentirà alle città di delineare una serie di azioni per il consumo sostenibile.

La collaborazione ha preso il via all’inizio della settimana con un incontro tra il presidente di C40 nonché sindaco di Londra, Sadiq Khan, e il sindaco di New York City, Eric Adams.

Come tutte le iniziative di C40 Cities, il progetto nasce con l’obiettivo di fornire un modello di riferimento per le città a livello globale, misurando le emissioni del consumo urbano.

Promuovere uno stile di vita sostenibile

Molte città promuovono uno stile di vita sostenibile coinvolgendo imprese e cittadini, ma molto spesso non dispongono dei dati necessari per stimare e misurare l’impatto di queste politiche locali. Mappare le emissioni di carbonio connesse a tutti i processi del consumo, permetterà di generare un vero e proprio inventario di dati. Dalle emissioni delle catene di supermercati ai rivenditori, il progetto metterà le città in condizione di poter misurare, pianificare e di conseguenza agire per migliorare la qualità della vita di questi luoghi.

Londra e New York City si impegnano a comprendere l’impatto dei consumi delle loro città misurando le loro emissioni di consumo e agendo per affrontare le emissioni e gli impatti climatici al di là del controllo diretto del governo cittadino.

Azioni di questo tipo sono ormai essenziali per limitare il surriscaldamento globale a 1,5°C. E ridurre l’impatto delle emissioni dei consumi urbani, i luoghi dove si concentra la maggior parte della popolazione, è essenziale.

“A Londra, non stiamo solo riducendo le emissioni dirette di edifici e automobili, ma stiamo cercando modi per ridurre le emissioni delle importazioni, dal cibo alla moda, dall’energia all’elettronica e altri prodotti I londinesi consumano. Misurare le emissioni basate sui consumi di Londra ci aiuterà a sviluppare politiche e strategie sostenibili per ridurre la più ampia impronta di carbonio di Londra”.Ha commentato Sadiq Khan, sindaco di Londra e Presidente C40.

Good Food Cities

Il progetto appena sottoscritto si inserisce in quadro più grande sviluppato da C40, la dichiarazione Good Food Cities. Si tratta di un patto ad oggi sottoscritto da 15 città impegnate ad aumentare l’accesso a cibo equilibrato e dimezzare gli sprechi. Oltre a Londra e New York City, ultimi arrivati, le altre aree urbane firmatarie sono: Barcellona, Copenaghen, Guadalajara, Lima, Los Angeles, Milano, Oslo, Parigi, Quezon City, Seoul, Stoccolma, Tokyo, Toronto.

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“A Londra, non stiamo solo riducendo le emissioni dirette di edifici e automobili, ma stiamo cercando modi per ridurre le emissioni delle importazioni, dal cibo alla moda, dall’energia all’elettronica e altri prodotti I londinesi consumano. Misurare le emissioni basate sui consumi di Londra ci aiuterà a sviluppare politiche e strategie sostenibili per ridurre la più ampia impronta di carbonio di Londra”.Ha commentato Sadiq Khan, sindaco di Londra e Presidente C40.

Combattere gli sprechi di cibo, la scarsa attenzione all’economia circolare, la pratica dell’usa e getta ed il consumo eccessivo di beni e servizi, investendo invece sul consumo sostenibile.

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