Una facciata in vetro riciclato per la boutique di Bulgari a Shanghai

Vetro riciclato delle bottiglie di champagne e di birra, compresso e retroilluminato per dar forma ad una facciata sostenibile in perfetto stile Art Decò

facciata vetro riciclato Bulgari Shanghai – credits MVRDV

La facciata in vetro riciclato di Shanghai è stata progettata da MVRDV

(Rinnovabili.it) – Sembra una facciata fatta di giada quella della boutique di Bulgari per Shanghai realizzata con il vetro riciclato delle bottiglie di champagne.

Il progetto è opera dello studio MVRDV, che già in passato aveva collaborato con il marchio per la realizzazione dello store di Bangkok.

Ispirato direttamente allo storico negozio Art Decò di Bulgari a via dei Condotti a Roma, il progetto è un mix di innovazione e sostenibilità.

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Il design è lo stesso che contraddistingue tutti gli store del marchio di lusso, con le cornici in ottone che inquadrano le aperture sulla strada, solo che nel caso di Shanghai non si tratta di finestre, ma di pannelli stratificati di vetro fortemente ispirati al motivo Art Decò.

All’inizio del XX secolo, la città cinese di Shanghai ha ampiamente attinto a questo particolare stile architettonico, trasformandosi nella congiunzione tra Oriente ed Occidente.

Gli architetti di MVRDV hanno quindi scelto di completare il cerchio d’ispirazione della facciata trasformandola in un vero e proprio gioiello.

Il colore verde ricorda la pietra più preziosa della Cina, la Giada, mentre le finiture in ottone color oro conferiscono alla facciata l’aspetto di un gioiello.

Dalla Germania alla Cina

I pannelli sono realizzati in vetro riciclato verde e compresso, recuperato da bottiglie di champagne e birra. Un prodotto unico dello stabilimento Magna di Teutschenthal in Germania. Grazie alla retroilluminazione al LED collocata dietro ai pannelli, la facciata sembra brillare di vita propria.

Il desiderio che unisce Bulgari ed il team di progettisti è quello di arrivare a costruire negozi che utilizzino il 100% di materiali provenienti da processi di economia circolare.

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