Wendelstrand: da cava abbandonata ad ecovillaggio in legno

I progettisti di Snøhetta stanno realizzando in Svezia un ecovillaggio in legno, esempio di riqualificazione integrata attenta al contesto

Wendelstrand – credits: Snøhetta

L’ecovillaggio Wendelstrand sarà ultimato entro il 2024

(Rinnovabili.it) – Sulle sponde del lago Landvettersjøen, a 15 minuti da Göteborg (Svezia) sorgerà l’ecovillaggio di Wendelstrand. Progettato dal team di Snøhetta per la società immobiliare Next Step, il nuovo centro abitato trasforma la vecchia cava abbandonata in un quartiere a misura d’uomo.

Entro il 2024 ben 70.000 mq per 1000 case in legno, rimpiazzeranno la cava abbandonata integrandosi perfettamente nel paesaggio grazie alle coperture a verde pensile.

L’idea di Snøhetta e Next Step è quella di sviluppare un progetto pioneristico dove testare un nuovo stile di vita ed un nuovo sistema di mobilità leggera, ponendo al centro della pianificazione la qualità della vita e l’amore per la natura.

Lakehouse, il cuore dell’ecovillaggio

Porre attenzione alle esigenze dei futuri abitanti, non poteva prescindere dalla socialità e dalle relazioni interpersonali. Per questo motivo al centro di Wendelstrand troverà posto la Lakehouse, una struttura in legno, evoluzione naturale della classica piazza. Trovandoci in Svezia, l’esigenza di un luogo dove socializzare al coperto era essenziale per la buona riuscita del progetto.

Leggi anche Snøhetta e Hassel firmano il distretto più sostenibile d’Australia

La struttura sarà costruita completamente in legno ed accogliere una serie di spazi per il relax, un ristorante ed una caffetteria.

Soluzioni abitative strategiche

Wendelstrand credits: Snøhetta

Le nuove abitazioni dell’ecovillaggio si inseriranno nel paesaggio della ex cava seguendo la pendenza del terreno. L’esposizione a ovest permetterà di massimizzare la luce naturale, mentre le coperture a verde pensile assicurano un perfetto isolamento termico.

Una parte degli edifici saranno dotati di celle fotovoltaiche in copertura per produrre energia in loco, mentre una buona gestione dell’acqua piovana ridurrà gli sprechi idrici.

Articolo precedenteEcco ID. Buzz, il VAN elettrico Volkswagen con la ricarica bidirezionale
Articolo successivoBatterie: verso 20 Gigafactory UE ma servono materiali e personale qualificato

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui