Smart window, una finestra per tutte le stagioni

Creato un nuovo rivestimento super sottile in grado di assorbire la radiazione solare nella regione del vicino infrarosso quando fa freddo e rifletterla durante i mesi più caldi

smart window
Foto di Pawel Grzegorz da Pixabay

I progressi delle smart window a base di materiali a cambiamento di fase

(Rinnovabili.it) – Nuovo capitolo per le smart window, le finestre intelligenti in grado di alterare la trasmissione della luce in risposta a precise esigenze di climatizzazione. Negli ultimi anni la ricerca di settore si è focalizzata sull’impiego di materiali a cambiamento di fase (o PCM), elementi caratterizzati dalla capacità di assorbire “flussi energetici” in entrata sfruttando la transizione di fase.

L’ultimo progresso in questo campo arriva da un gruppo di scienziati dell’Università di Pittsburgh e dell’Università di Oxford. Il team ha messo a punto una pellicola con PCM estremamente sottile ma capace di trasformare ogni vetro in una smart window. Sfruttando il cambiamento di fase, infatti, il film sarebbe in grado di raccogliere l’energia solare nei mesi più freddi ed aiutare in tal modo il riscaldamento domestico. E la rifletterebbe in estate per mantenere fresca l’abitazione.

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“La principale innovazione è che queste finestre possono cambiare in base alle esigenze stagionali”, ha spiegato Nathan Youngblood, professore di ingegneria elettrica e informatica e primo autore della ricerca. “Assorbono la luce nella regione del vicino infrarosso (NIR) in inverno e la trasformano in calore per gli interni. Nei mesi estivi, i NIR possono essere riflessi”.

La pellicola è costituita da una pila ottica di materiali con uno spessore inferiore a 300 nanometri. E integra un PCM a base di calcogenuro che può modulare il guadagno di calore solare mantenendo una colorazione neutra.“È importante sottolineare che la luce visibile viene trasmessa in modo quasi identico in entrambi gli stati, quindi non noterete cambiamenti nelle finestre”, ha osservato Youngblood. “L’aspetto estetico è fondamentale per queste tecnologie“.

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Gli scienziati stimano che l’utilizzo di queste smart window consentirebbe di risparmiare dal 20 al 34% di energia all’anno rispetto a tradizionali finestre a doppio vetro. Per creare e testare i loro prototipi, i ricercatori hanno lavorato con Bodle Technologies, un’azienda specializzata in pellicole riflettenti ultrasottili. “La commercializzazione di pannelli in vetro basso emissivo, sintonizzabili e basati su PCM, ha ancora una serie di significative sfide da superare”, ha affermato Peiman Hosseini, CEO di Bodle Technologies. “Tuttavia, questi risultati dimostrano che la lunga strada da percorrere è più che giustificata”.

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