Oltre 1730 MW di CER già maturati: Italia oltre la milestone PNRR. Cresce l’interesse nazionale attorno agli aggregatori e ai nuovi modelli territoriali. Cosa si è detto nell’incontro IFEC, l’iniziativa promossa da WEC Italia ed Energy Center del Politecnico di Torino.

La Quinta Conferenza Nazionale delle Comunità Energetiche
Si è tenuta oggi all’Auditorium del GSE la Quinta Conferenza Nazionale delle Comunità Energetiche, promossa da IFEC – Italian Forum of Energy Communities, iniziativa permanente di WEC Italia ed Energy Center del Politecnico di Torino. L’appuntamento ha registrato una partecipazione ampia e trasversale, confermando il crescente interesse che il tema delle CER sta suscitando tra istituzioni, imprese, amministrazioni locali e attori territoriali, in un momento cruciale per l’attuazione delle politiche energetiche nazionali.
L’apertura dei lavori è stata accompagnata dal messaggio del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha ribadito il ruolo centrale delle Comunità Energetiche nel percorso italiano verso la transizione energetica, richiamando il valore del doppio meccanismo di incentivo previsto dal PNRR e sottolineando la volontà del Governo di continuare a supportare con ulteriore continuità finanziaria la loro crescita nei prossimi anni.
A testimoniare l’accelerazione del settore è arrivato anche l’annuncio del Presidente del GSE, Paolo Arrigoni, che ha condiviso i numeri aggiornati del programma PNRR: “La Conferenza IFEC 2025 ha confermato quanto le Comunità Energetiche Rinnovabili siano oggi uno dei pilastri più dinamici e inclusivi della transizione energetica. Dal confronto con istituzioni, imprese, attori territoriali e soggetti aggregatori è emerso con chiarezza che il modello delle CER sta evolvendo rapidamente, grazie a soluzioni tecnologiche avanzate, strumenti finanziari sempre più mirati e nuove forme di partecipazione collettiva. La notizia delle ultime ore è che la milestone fissata dal PNRR per le CACER, pari a un valore di potenza di 1730 MW, è stata raggiunta e superata. Ricordo che il 30 novembre alle 18 chiuderà il portale per l’invio delle domande. I progetti che al termine dell’istruttoria risulteranno positivi, ma non ammessi a finanziamento per effetto del superamento della dotazione finanziaria aggiornata della misura, saranno comunque considerati idonei ai fini di possibili scorrimenti della graduatoria”.
Secondo Stefano Besseghini, Presidente ARERA intervenuto nelle conclusioni: “Le comunità energetiche rinnovabili hanno sicuramente superato una prima fase di attrito di primo distacco e adesso sia per numero, sia per natura e tipologia, cominciano a fornire anche qualche preziosa indicazione sui modelli di sviluppo da perseguire. Questa è una fase importante, perché si cominciano ad avere informazioni reali dal campo sulle caratteristiche di scalabilità e replicabilità delle iniziative, i modelli di governance migliori e i meccanismi con cui dare al cittadino consumatore che aderisce segnali chiari in termini di vantaggio anche economico. Giornate come questa sono preziose per sviluppare un percorso di crescita non solo dell’iniziativa tecnica, ma anche del contesto entro cui questa si cala”.
La giornata ha evidenziato un settore delle CER in rapido consolidamento, segnato dal ruolo sempre più centrale degli aggregatori nel supporto tecnico-organizzativo ai territori, dal contributo di amministrazioni locali, terzo settore e cooperative, e dalla necessità di rafforzare competenze e governance. Innovazione digitale, piattaforme e nuove soluzioni tecnologiche stanno sostenendo una crescita più strutturata e diffusa, mentre pratiche ed esperienze territoriali mostrano come le CER stiano diventando una componente stabile della pianificazione energetica locale.
Nel corso della Conferenza è stato conferito il Riconoscimento IFEC 2025 alla Comunità Energetica Roero, premiata per la capacità di integrare innovazione, inclusione sociale e valorizzazione del territorio, attraverso un modello partecipativo replicabile e orientato all’impatto locale.
Ad arricchire la discussione un ricco parterre di istituzioni, imprese, università e associazioni. In ordine di intervento: Paolo Arrigoni (GSE), messaggio di Gilberto Pichetto Fratin (MASE), Michele Vitiello (WEC Italia), Andrea Alemanno (Ipsos), Stefano Pizzuti (ENEA), Romano Borchiellini (Energy Center Politecnico di Torino – IFEC), Sergio Criveller (Diocesi di Treviso), Tommaso Galassi (Edison Energia), Giorgio Nanni (Legacoop Nazionale), Roberto Savini (Confcooperative Consumo e Utenza), Edoardo Zanchini (Comune di Roma), Fabio Armanasco (WEC Italia – IFEC), Antonio Beneduce (AssoEsco), Davide Ceretti (EnGreen), Andrea Petrina (CDP), Silvia Prati (Edison Next), Dario Soria (Assocostieri), Elisa Stellato (Confcommercio Nazionale), Yasir Alturki (Kingdom of Saudi Arabia Member Committe), Carlo Bardini (MASE), Marco Borgarello (RSE), Andrea Lanzini (Politecnico di Torino), Filippo Bisaro (Fondazione RECOCER), Michele Macrì (GSE), Paolo Pirani (CNEL), Maria Adele Prosperoni (Confcooperative – Progetto Green Zone Umbria), Chiara Martone (Università del Sannio), Mirco Alvano (Macs Italia), Maurizio Ferraris (Maps Energy), Luigi Grasso (Datanetwork), Federico Pastorello (Energeea), Sergio Olivero (Energy Center Politecnico di Torino), Stefano Besseghini (ARERA).
L’iniziativa è stata realizzata sotto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e col supporto di Confcooperative, Edison, Energeea, NewTON Coop, Datanetwork, Legacoop, Maps Group e Macs Italia.
Gli organizzatori hanno sottolineato come l’edizione di quest’anno confermi la necessità di una collaborazione sempre più strutturata tra istituzioni, imprese e territori: “Le Comunità Energetiche non sono soltanto uno strumento tecnico, ma un nuovo modo di fare politica energetica dal basso. La forte partecipazione alla Conferenza dimostra che il Paese è pronto a una fase più matura, in cui innovazione, governance e inclusione diventano leve decisive per trasformare le CER in un’infrastruttura stabile della transizione italiana”.











