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Sostenibilità e valorizzazione del patrimonio pubblico: siglato l’accordo tra RSE e Invimit 

L’intesa mira a mettere a sistema competenze e attività di ricerca per accelerare la transizione energetica degli edifici della PA. 

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Sostenibilità e valorizzazione del patrimonio pubblico: siglato l’accordo  tra RSE e Invimit 

L’Amministratore Delegato di RSE, Franco Cotana, e l’Amministratore Delegato di Invimit SGR, Stefano Scalera, hanno siglato un accordo finalizzato a sviluppare progetti congiunti di interesse  pubblico sulla sostenibilità e sull’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, sull’innovazione tecnologica, sulla realizzazione di studi e analisi, nonché sulla progettazione e sull’attuazione di iniziative volte  alla valorizzazione degli asset pubblici. 

La firma è avvenuta alla presenza di Mario Valducci e Michela Sciurpa, rispettivamente Presidente e componente del Consiglio di Amministrazione di Invimit SGR, e di Marco Borgarello, Direttore del Dipartimento  Uso efficiente dell’energia per gli usi finali e territorio di RSE. 

L’avvio di questa collaborazione consente a RSE di condividere conoscenze ed esperienze acquisite in oltre  vent’anni di attività di ricerca, finalizzate a promuovere e diffondere la cultura dell’efficienza, della sostenibilità  e dell’innovazione. Un’attenzione particolare è rivolta allo sfidante obiettivo definito dalle Direttive EEN e EPBD  della riqualificazione degli edifici appartenenti alla Pubblica Amministrazione, anche a elevato valore storico testimoniale. La loro transizione verde rappresenta una delle maggiori sfide del Paese, sia per i volumi di  investimento necessari, sia per la necessità di individuare soluzioni tecnologiche avanzate in grado di assicurare l’integrazione tra tutela del patrimonio storico ed efficienza energetica, valorizzando al contempo gli asset  pubblici”, ha dichiarato Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE. “Il recente avvio del nuovo laboratorio RSE di via Bosio a Roma va proprio in questa direzione. Lì sviluppiamo e testiamo biomateriali innovativi  destinati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici con particolare attenzione a quelli di pregio, che richiedono una maggiore cura nell’approccio conservativo”.  

L’efficientamento energetico degli immobili di proprietà dei fondi gestiti da Invimit è una delle priorità per la  SGR. Infatti, la politica di gestione degli investimenti di Invimit tiene conto, oltre che di criteri di sostenibilità  economico-finanziaria e sociale, anche di quelli di natura energetico-ambientale. Si tratta di un tema su cui  siamo fortemente impegnati, in quanto non è sempre possibile ottenere i risultati auspicati in caso di edifici  storici o di quelli conferiti alla SGR dopo precedenti decenni di disuso. Siamo certi che la collaborazione con  un soggetto qualificato come RSE, con cui condividiamo gli obiettivi di interesse pubblico, sarà davvero utile  per raggiungere gli standard di efficientamento che ci siamo posti” ha dichiarato Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit SGR. 

L’accordo, della durata di 36 mesi, si inserisce per RSE nell’ambito del progetto di Ricerca di Sistema “Edifici  ad alta efficienza per la transizione energetica” del triennio 2025-2027 e costituisce un quadro generale di  cooperazione che consentirà di sviluppare studi, analisi e progettazioni, mettendo a fattor comune le rispettive  conoscenze, esperienze e capacità operative e promuovendo sinergie a supporto degli obiettivi di interesse  pubblico.

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