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Bollo auto, ecco cosa cambia dal 2026. Chi paga, quanto costa, le esenzioni per le auto elettriche

Dal 1° gennaio 2026 ci sono cambiamenti importanti sul bollo auto, la tassa di proprietà sui veicoli che non piace agli italiani

Immagine creata con IA

Bollo auto, ecco cosa è cambiato nel 2026

Novità importanti per i possessori di auto. Dal 1° gennaio 2026 ci sono cambiamenti per il pagamento del bollo auto: vediamo quali novità sono previste per l’anno in corso. E quali per i possessori di auto elettriche. In realtà da tempo gli automobilisti attendono l’eliminazione di questa tassa che come sappiamo è annuale, obbligatoria e legata al possesso di un veicolo, anche se rimane fermo, non circola ed è sprovvisto di assicurazione. Essendo una tassa sulla proprietà è sufficiente possedere un’auto, e si deve versare il tributo.

Cosa cambia nel 2026

Dal primo giorno del nuovo anno, per i veicoli immatricolati a partire dal 1° gennaio 2026, il bollo si dovrà pagare in una sola soluzione, senza rateizzazione, come invece era consentito da alcune regioni. Il versamento del bollo si pagherà in corrispondenza del mese di immatricolazione del veicolo ed il primo bollo si dovrà pagare entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Per quanto riguarda le vetture già immatricolate, le scadenze rimangono invariate, ma la palla decisiva resta nelle mani delle Regioni. Tra le novità, dunque, il fatto che la prima tassa si pagherà ovunque per 12 mesi a partire da quello di immatricolazione.

In passato, nella maggior parte delle Regioni, il termine di pagamento del bollo auto era legato alla data di immatricolazione del veicolo. Se l’auto veniva immatricolata entro il 20 del mese, il bollo doveva essere versato entro la fine dello stesso mese; al contrario, per le immatricolazioni effettuate dal 21 all’ultimo giorno del mese, il pagamento poteva essere effettuato entro la fine del mese successivo.

Come calcolare la scadenza del bollo 2026

Come è noto la data per il pagamento del bollo auto dipende da quando l’auto è stata immatricolata, ma è una delle dimenticanze più comuni. E quando ci si è dimenticati, allora scatta la mora ed il costo del bollo auto sale.

Di norma, il bollo deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza della tassa precedente. Facciamo un esempio. Se il bollo scade a giugno, il rinnovo di pagamento va fatto entro la fine di luglio. Ma se l’immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, allora la scadenza si sposta in automatico alla fine del mese successivo.

Ecco il calendario delle scadenze del bollo auto 2026 per i veicoli già immatricolati al 1° gennaio:

Scadenza bolloPeriodo di pagamento
Gennaio 2026Dal 1° al 28 febbraio 2026
Febbraio 2026Dal 1° al 31 marzo 2026
Marzo 2026Dal 1° al 30 aprile 2026
Aprile 2026Dal 1° al 31 maggio 2026
Maggio 2026Dal 1° al 30 giugno 2026
Giugno 2026Dal 1° al 31 luglio 2026
Luglio 2026Dal 1° al 31 agosto 2026
Agosto 2026Dal 1° al 30 settembre 2026
Settembre 2026Dal 1° al 31 ottobre 2026
Ottobre 2026Dal 1° al 30 novembre 2026
Novembre 2026Dal 1° al 31 dicembre 2026
Dicembre 2026Dal 1° al 31 gennaio 2027

Come ricordarsi il pagamento del bollo

In soccorso degli automobilisti che faticano a tenere in mente tutte le scadenze della vita quotidiana, c’è un pratico servizio di ACI. Basta scaricare l’app sul proprio smartphone ed il servizio farà da remind al posto nostro. Il servizio, infatti, è erogato da una collaborazione tra ACI e regioni. Qualche giorno prima della scadenza arriverà una mail o un SMS che indica data e importo da versare.

Come calcolare l’importo del bollo auto 2026

L’importo del bollo auto 2026 varia in base alle caratteristiche del veicolo, in particolare alla potenza del motore e alla classe ambientale.

Il calcolo si basa sui kW indicati sul libretto di circolazione:

  • per i veicoli fino a 100 kW, si moltiplica la potenza per l’importo previsto nella colonna dedicata;
  • per i veicoli con potenza superiore a 100 kW, ai kW eccedenti si applica la tariffa indicata nella colonna “oltre 100 kW”.

Di seguito la tabella con le tariffe di riferimento.

Classe ambientaleFino a 100 kWOltre 100 kW
Euro 4, Euro 5, Euro 62,58 €/kW3,87 €/kW
Euro 32,70 €/kW4,05 €/kW
Euro 22,80 €/kW4,20 €/kW
Euro 12,90 €/kW4,35 €/kW
Euro 03,00 €/kW4,50 €/kW

Esempio pratico di calcolo del bollo auto 2026

Supponiamo di possedere un’auto con le seguenti caratteristiche:

  • Potenza: 120 kW
  • Classe ambientale: Euro 6

Per prima cosa, si divide la potenza del veicolo in due parti:

  1. Fino a 100 kW
    100 kW × 2,58 €/kW = 258,00 €
  2. Oltre 100 kW (20 kW eccedenti)
    20 kW × 3,87 €/kW = 77,40 €

Importo totale del bollo auto (esclusa addizionale regionale):
258,00 € + 77,40 € = 335,40 €

A questo importo va poi aggiunta l’addizionale regionale, che varia in base alla Regione di residenza del proprietario del veicolo.

COME SI PAGA LA TASSA AUTOMOBILISTICA

Non è difficile poter pagare questa tassa di possesso. E sono differenti le modalità per versare il dovuto importo con grande facilità.

  1. PagoBollo on line
  2. Uffici Aci
  3. Punti vendita Mooney
  4. Poste Italiane
  5. Punti vendita Lottomatica
  6. Agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio
  7. Banche e altri operatori aderenti all’iniziativa PSP

Nessuna eccezione al pagamento

La modifica prevede che il bollo si dovrà pagare sempre, anche per quei veicoli sottoposti a fermo amministrativo, che avviene in caso di grave violazione del codice della strada. Ecco fino ad oggi, in questi casi il proprietario del veicolo non doveva pagare il tributo, dal nuovo anno, anche i “trasgressori” saranno tenuti a farlo.

Auto elettriche: pagheranno o non pagheranno?

E veniamo al capitolo dei possessori delle auto elettriche, che fino ad oggi, avevano un vantaggio economico nell’acquisto di una BEV, cioè l’esenzione del pagamento del bollo. Un incentivo in più all’acquisto di auto a batteria. Con l’attuale modifica resta questa possibilità, ma spetterà alle singoli Regioni la facoltà di scegliere. Cioè sarà la Regione in cui è residente il possessore dell’auto elettrica a decidere se far pagare o meno il bollo auto. Infatti, fino ad oggi molte regioni hanno offerto l’esenzione fino a 5 anni o permanenti per i veicoli elettrici, mentre in Campania e Valle d’Aosta l’esenzione è pari rispettivamente a 7 e 8 anni.

FAQ Bollo auto 2026

Cos’è il bollo auto e quando va pagato?

Il bollo auto è una tassa annuale di possesso dovuta da chi è intestatario di un veicolo, indipendentemente dal fatto che l’auto circoli o meno. Deve essere pagato entro le scadenze previste, altrimenti si applicano sanzioni e interessi.

Cosa cambia per il bollo auto dal 1° gennaio 2026?

Dal 1° gennaio 2026, per i veicoli immatricolati a partire da questa data, il bollo dovrà essere pagato in un’unica soluzione, senza possibilità di rateizzazione. Inoltre, il pagamento sarà legato al mese di immatricolazione del veicolo.

Quando si paga il primo bollo per un’auto immatricolata nel 2026?

Il primo bollo auto deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione. La tassa coprirà 12 mesi a partire dal mese di immatricolazione.

Le scadenze cambiano per le auto già immatricolate?

No. Per i veicoli immatricolati prima del 1° gennaio 2026, le scadenze restano invariate. Tuttavia, le Regioni mantengono un ruolo centrale nella gestione di eventuali agevolazioni o modalità di pagamento.

Come si calcola la scadenza del bollo auto 2026?

Di norma, il bollo va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza precedente.
Se l’immatricolazione avviene negli ultimi 10 giorni del mese, la scadenza viene automaticamente posticipata alla fine del mese successivo.

Cosa succede se dimentico di pagare il bollo auto?

In caso di mancato pagamento entro i termini, si applicano sanzioni e interessi, che aumentano con il passare del tempo. È possibile ricorrere al ravvedimento operoso, pagando importi maggiorati ma ridotti rispetto alle sanzioni piene.

Esiste un servizio per ricordarsi la scadenza del bollo?

Sì. È disponibile un servizio di promemoria ACI, accessibile tramite app, che invia SMS o email con data di scadenza e importo da pagare, grazie alla collaborazione tra ACI e Regioni.

Come si calcola l’importo del bollo auto 2026?

L’importo dipende principalmente dalla potenza del veicolo (kW) e dalla classe ambientale (Euro 0–6). Per i veicoli fino a 100 kW si applica una tariffa base, mentre per quelli oltre 100 kW si paga un importo maggiore sui kW eccedenti. All’importo va poi aggiunta l’addizionale regionale.

Dove si può pagare il bollo auto?

Il bollo auto può essere pagato attraverso diversi canali, tra cui:
-servizio PagoBollo online;
–uffici ACI;
–Poste Italiane;
-punti vendita Mooney e Lottomatica;
–agenzie di pratiche auto autorizzate;
–banche e operatori PSP aderenti.

Il bollo va pagato anche se l’auto è sottoposta a fermo amministrativo?

Sì. Dal 2026 il bollo auto dovrà essere pagato anche per i veicoli sottoposti a fermo amministrativo, a differenza di quanto avveniva in passato.

Le auto elettriche pagano il bollo nel 2026?

Dipende dalla Regione di residenza. Le Regioni possono decidere se mantenere o meno l’esenzione dal bollo per le auto elettriche. In passato molte Regioni hanno previsto esenzioni di 5 anni o permanenti, mentre alcune (come Campania e Valle d’Aosta) hanno esteso l’esenzione fino a 7 o 8 anni.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.