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Il CDM ha approvato il Piano Sociale per il Clima: interventi su case, elettrificazione, trasporti

Il MASE trasmetterà il Piano alla Commissione UE per la fase di negoziato formale necessaria all'approvazione.

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CDM ha approvato il Piano Sociale per il Clima
Via Depositphotos

Con un anno di ritardo, il CDM ha completato l’esame del Piano Sociale per il Clima

Il 4 agosto il CDM ha approvato il Piano Sociale per il Clima, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Lo strumento, dal valore complessivo di 9,3 miliardi di euro, è pensato per accompagnare la transizione energetica e mitigare gli effetti economici e sociali derivanti dall’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per l’edilizia e il trasporto stradale, che sarà operativo dal 2028. Ora si può procedere alla trasmissione formale del Piano alla Commissione Europea.

L’entrata in vigore dell’ETS2 è stata rimandata dal 2027 al 2028, ma la Commissione Europea ha previsto ugualmente la possibilità di avviare il Fondo Sociale per il Clima per finanziare la compensazione degli effetti sociali della transizione energetica. Il Fondo finanzierà interventi di efficientamento energetico delle abitazioni, la diffusione delle energie rinnovabili e la promozione della mobilità sostenibile. Il Fondo Sociale per il Clima è strettamente legato all’ETS2. l’Italia, tuttavia, è molto in ritardo perché avrebbe dovuto trasmettere a Bruxelles la versione definitiva del Piano Sociale per il Clima già un anno fa per poter avviare un confronto con la Commissione UE.

Il Piano italiano avrebbe dovuto essere operativo già dall’inizio del 2026 ma per dodici mesi le organizzazioni della società civile coinvolte nella fase iniziale di consultazione non hanno ricevuto aggiornamenti sul contenuto del testo.

Il Piano prevede, per il periodo 2026-2032, sette miliardi finanziati dal Fondo sociale per il clima e 2,3 miliardi di cofinanziamento nazionale. Le risorse sono destinate a nuclei abitativi vulnerabili, microimprese e utenti svantaggiati sul fronte dei trasporti.

Gli interventi riguardano quattro priorità: la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli immobili delle microimprese; il sostegno all’elettrificazione dei consumi domestici; il potenziamento e la maggiore accessibilità del trasporto pubblico; un sostegno temporaneo al reddito attraverso il Bonus Sociale Energia Plus, dedicato a quasi 4 milioni di famiglie ogni anno tra il 2028 e il 2031 attraverso l’erogazione automatica del contributo in bolletta.

Proprio perché l’ETS2 potrebbe escludere dalle opportunità della transizione i cittadini più vulnerabili, l’Unione europea ha previsto uno strumento specifico di sostegno per le fasce più esposte della popolazione, che sono le stesse che pagano gli effetti peggiori e più pesanti dei cambiamenti climatici. In sostanza, il Piano Sociale per il Clima è quindi lo strumento che servirà a programmare investimenti per gli oltre 9 miliardi di euro destinati all’Italia.

ETS2 e Fondo Sociale per il Clima rispondono allo stesso obiettivo: da un lato, l’ETS incentiva la riduzione delle emissioni, dall’altro, il Fondo dovrebbe garantire che i costi della transizione non pesino in maniera sproporzionata su consumatori con meno risorse economiche a disposizione. Lo scopo, dunque, è garantire al contempo la transizione ecologica e la giustizia sociale, sostenendo i cittadini e le imprese ad accedere ai benefici economici e ambientali della decarbonizzazione attraverso investimenti pubblici utili e ponderati.

Terminato finalmente l’esame del Consiglio dei Ministri, il MASE trasmetterà il Piano alla Commissione UE per la fase di negoziato formale necessaria all’approvazione.

Leggi anche: La Commissione UE cede alle industrie inquinanti e indebolisce l’ETS

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.