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La Francia esclude il clima dai colloqui del G7 sull’ambiente per assecondare Trump

I colloqui hanno coperto temi come la protezione della biodiversità e degli oceani, la gestione delle risorse idriche e il contrasto alla desertificazione.

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Foto: Ivan Guilbert/Terra; Ministère de la Transition écologique, France

I Ministri dell’Ambiente si riuniscono a Parigi per il vertice del G7 in Francia

La riunione dei Ministri dell’Ambiente del G7 in Francia si è conclusa con il Governo ospitante che ha difeso la decisione “pragmatica” di escludere il cambiamento climatico dall’agenda, per evitare uno scontro diretto con gli Stati Uniti.

Nonostante l’evidenza delle prove scientifiche, Trump ha ripetutamente negato il cambiamento climatico, descrivendolo come una bufala, e ha ritirato gli Stati Uniti da diversi organismi internazionali deputati alla tutela del clima. Escludendo l’argomento dall’agenda formale dell’incontro a Parigi della settimana scorsa il Governo francese ha seguito “un approccio più pragmatico“.

Tale approccio sarebbe servito a evitare uno scontro frontale con gli USA e il rischio che alcuni dei presenti abbandonassero il tavolo delle trattative, come ha spiegato ai giornalisti la stessa Ministra dell’Ambiente francese, Monique Barbut. “Nessuno voleva uno scontro e tutti si sono sentiti sollevati che questo incontro del G7 si sia svolto in buone condizioni. Tutti erano disposti a lavorare su questioni ampiamente condivise. Se avessi affrontato la questione di petto, non ci sarebbe stato alcun G7“, ha detto Barbut ai giornalisti.

I colloqui hanno coperto temi come la protezione della biodiversità e degli oceani, la gestione delle risorse idriche e il contrasto alla desertificazione. “Sono soddisfatta del risultato. Ho chiesto di guardare ai punti di convergenza“, ha concluso la Ministra.

La Francia sta guidando un’iniziativa per incrementare i finanziamenti pubblici e privati per la tutela della natura. L’obiettivo è raccogliere quasi 600 milioni di euro per oltre 100 parchi nazionali in 22 Paesi africani. Intorno ai 400 milioni di euro dovrebbero provenire da fonti filantropiche, in particolare dal miliardario americano Rob Walton (erede di Walmart).

Tuttavia, Jean Burkard del WWF Francia ha commentato a France24 che ogni nuovo finanziamento dovrebbe essere considerato aggiuntivo e non come una forma di compensazione di eventuali tagli ai bilanci statali già destinati alla protezione della natura.

I risultati del G7: sette dichiarazioni per un’ecologia della sicurezza

In un contesto globale segnato da crescenti tensioni internazionali e dell’indebolimento del multilateralismo, il Governo francese rivendica il successo diplomatico del vertice, frutto, appunto di una scelta precisa della Presidenza di turno francese: preservare l’unità del G7 e produrre progressi tangibili laddove possibile. Due giorni di lavori a Parigi hanno portato all’adozione di sette dichiarazioni su diverse priorità strategiche:

  • Dichiarazione quadro: un documento omnicomprensivo che racchiude tutti gli accordi raggiunti.
  • Sicurezza e Ambiente: porre il legame tra desertificazione, degrado del suolo, scarsità idrica e destabilizzazione delle società ai vertici dell’agenda internazionale.
  • Biodiversità e Finanza: lancio della Nature and People Finance Alliance, per intensificare la mobilitazione di capitali pubblici e privati.
  • Oceani: due dichiarazioni distinte; una contenente impegni tangibili per migliorare la gestione delle aree marine protette, l’altra per intensificare la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
  • Acqua e Salute Ambientale: cooperazione rafforzata per affrontare la pressione sulle risorse e le forme emergenti di inquinamento, inclusi i PFAS e le microplastiche.
  • Adattamento e Resilienza: mobilitazione degli Stati per favorire la resilienza del settore immobiliare e la protezione delle comunità locali dai disastri naturali.

L’ecologia come pilastro della sovranità

Il Governo francese considera l’ecologia un tema centrale negli equilibri di potere, nella stabilità e nella sicurezza. L’intenzione di Parigi è proseguire la discussione su questi temi nel corso dei prossimi appuntamenti internazionali e nelle iniziative guidate dalla Francia previste per le settimane a venire, compresa quella sulla riduzione delle emissioni di metano durante l’evento di alto livello previsto per il 4 maggio.

G7 in Francia: assenze pesanti e tensioni diplomatiche

Tutti gli altri membri del G7 (Italia, Canada, Giappone, Germania e Regno Unito) hanno inviato a Parigi i propri Ministri dell’Ambiente. Washington, invece, ha delegato una figura non di primissimo piano: Usha-Maria Turner, una sorta di vicedirettrice dell’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente (EPA).

Cedere alle pressioni”: le critiche degli attivisti

Non tutti hanno appoggiato la strategia dell’appeasement privilegiata dalla Francia. Nonostante l’ottimismo istituzionale, la decisione ha sollevato forti critiche. Gaia Febvre di Climate Action Network ha dichiarato all’AFP: “Un G7 che si muove al passo degli Stati Uniti non può pretendere di rispondere alle crisi del secolo. Cedendo alle pressioni, il gruppo indebolisce l’azione collettiva e rinuncia al suo potenziale ruolo di guida“. I colloqui hanno preceduto di pochi giorni un vertice in Colombia, dove, visto il fallimento della COP30, più di 50 Paesi si riuniranno per la prima conferenza globale dedicata all’eliminazione graduale dei combustibili fossili, la causa principale del riscaldamento globale.

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.