Madrid presenta un nuovo pacchetto di incentivi per industria, rinnovabili, mobilità elettrica e soluzioni termiche con orizzonte al 2028.

Quattro pilastri operativi per spingere progetti di transizione energetica oltre il 2026
La transizione energetica in Spagna potrà avvalersi di un nuovo pacchetto da 2 miliardi di euro, presentato dal Governo nella sede del MITECO (ministero spagnolo responsabile delle politiche ambientali, energetiche e demografiche nazionali).
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L’iniziativa è stata annunciata da Sara Aagesen, vicepremier e ministra per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, che ha illustrato le nuove misure destinate a industria, rinnovabili, mobilità elettrica e soluzioni termiche. Le agevolazioni potranno essere concesse fino a dicembre 2028, mentre molti progetti finanziati tramite i fondi PRTR Spagna (il PNRR iberico) potranno proseguire oltre la scadenza del 31 agosto 2026, grazie al confronto in corso con la Commissione Europea. Durante la presentazione delle misure, Aagesen ha dichiarato: “Questo pacchetto ci permetterà di avanzare nel modello che ci ha consentito di essere un riferimento economico, ambientale, di modernizzazione industriale e di lotta contro il cambiamento climatico”.
Nuove risorse industriali: da 300 a 350 milioni per filiere e porti energetici
Il primo asse punta al rafforzamento della catena di valore industriale. A giugno sono stati già assegnati 300 milioni a 33 progetti in 12 regioni per fotovoltaico, eolico, pompe di calore, elettrolizzatori e componentistica. Il nuovo intervento prevede bandi tra 300 e 350 milioni per ampliare la produzione di apparecchiature legate a efficienza energetica, rete elettrica e tecnologie trasformative come i forni ad arco elettrico.
Una linea specifica da 200 milioni sosterrà l’adattamento delle infrastrutture portuali al fine di sviluppare l’eolico offshore. Prosegue inoltre il sostegno all’idrogeno rinnovabile, settore che ha già ricevuto oltre 3 miliardi in precedenti misure. Le nuove agevolazioni finanzieranno Capex e Opex, con una dotazione tra 300 e 450 milioni. Parte di queste misure rientra nel piano CISAF industria pulita, che consente di assegnare aiuti fino al 31 dicembre 2028; un primo piano da 700 milioni è già stato approvato da Bruxelles.
Repowering e accumulo per accelerare la transizione energetica in Spagna
Il secondo asse riguarda l’integrazione delle rinnovabili. La prima gara per azioni di repowering aveva assegnato 186 milioni nell’ottobre 2023. Il nuovo piano prevede da 300 a 350 milioni, concentrati sull’eolico e sulla ibridazione degli impianti con sistemi di accumulo.
È prevista anche una seconda gara dedicata alle centrali di pompaggio idroelettrico, con 100 milioni, come nella procedura del 2024. Per le rinnovabili innovative con storage è in preparazione un nuovo bando, dopo l’assegnazione di 148,5 milioni della precedente edizione.
Il Governo destinerà tra i 150 e i 200 milioni a progetti agrivoltaici, fotovoltaico flottante e soluzioni integrate in infrastrutture. Un nuovo decreto ministeriale permetterà inoltre ai progetti PRTR più complessi – come la geotermia, che nel 2024 ha ricevuto 120 milioni, le energie marine e il biogas – di estendere i tempi di esecuzione oltre agosto 2026, previo via libera della Commissione.
Pompaggio idroelettrico e rinnovabili innovative nuove risorse per progetti complessi del PRTR
Le misure su repowering, accumulo e tecnologie innovative sono centrali negli aiuti alla decarbonizzazione. La dinamica dei bandi risponde alle linee del Mecanismo de Recuperación y Resiliencia, che disciplina l’uso dei fondi europei. I progetti più innovativi, come agrivoltaico e fotovoltaico galleggiante, restano prioritari per la diversificazione tecnologica e per l’incremento della capacità di accumulo.
Il MITECO chiarisce che le nuove procedure saranno integrate con la futura Hoja de ruta nacional para la dinamización de la repotenciación – un piano quadro nazionale che mira a modernizzare impianti esistenti (rinnovabili, accumulo, storage) attraverso norme, incentivi e semplificazioni regolatorie – già in preparazione.
Il pacchetto rinnovabili è così costruito per garantire continuità amministrativa ai progetti finanziati tramite i fondi PRTR Spagna, evitando interruzioni derivanti dalle scadenze del programma.
Mobilità elettrica strategica: dai 150 ai 200 milioni alla rete di ricarica e 50 milioni alle flotte
Il terzo asse riguarda la mobilità elettrica. Le precedenti edizioni del programma Moves hanno assegnato 2 miliardi e 735 milioni. Ora il Governo lancia un nuovo Moves Corredores – programma di incentivi rivolto all’installazione di stazioni di ricarica pubblica per veicoli elettrici leggeri nelle principali arterie stradali della Spagna, destinato ad ampliare la rete di ricarica, con una dotazione dai 150 ai 200 milioni.
La seconda misura riguarda invece le flotte professionali: il nuovo Moves Flotas riceverà 50 milioni per sostenere la diffusione di flotte di veicoli a noleggio elettrificati, settore che richiede un sostegno pubblico specifico.
Queste iniziative completano il quadro di interventi legati agli aiuti alla decarbonizzazione, coerenti con gli obiettivi strategici del PRTR e con il percorso di rafforzamento dei servizi infrastrutturali elettrici.
Soluzioni termiche e reti energetiche: da 40 a 75 milioni per la transizione energetica in Spagna
Il quarto asse del pacchetto riguarda le soluzioni termiche innovative. È prevista una nuova gara per sostenere la trasformazione dei sistemi di cogenerazione da combustibili fossili verso l’elettrificazione, con un budget tra 40 e 75 milioni, dopo la prima tornata da 46 milioni del 2023.
Una seconda gara, anch’essa tra 40 e 75 milioni, finanzierà lo sviluppo di nuove reti climatizzazione, dopo i 35 milioni assegnati nel 2023. L’obiettivo è estendere le misure di efficienza termica nei contesti industriali e residenziali, completando l’architettura degli strumenti dedicati alla transizione energetica in Spagna.












