Automotive: 8 big giapponesi insieme nella guerra dell’ecomobility

Il Governo che sosterrà economicamente il consorzio con l’obiettivo di sviluppare motori diesel che riducano la CO2

Automotive: 8 big giapponesi insieme nella guerra dell’ecomobility

 

(Rinnovabili.it) – Nella corsa allo sviluppo di un mercato nazione di ecomobility, forte e competitivo, il Giappone non vuole essere secondo a nessuno. Ecco perché otto case automobilistiche nipponiche hanno deciso di unire le forze con l’obiettivo di sviluppare nuovi motori ecologici ed allontanare così l’agguerrita concorrenza dei rivali stranieri. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico Nikkei, alcune delle principali università del Giappone si uniranno a Toyota, Honda, Nissan, Suzuki, Mazda, Mitsubishi, Daihatsu e Fuji Heavy in un ambizioso progetto: mettere a punto entro il 2020, una tecnologia che sia in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica dei motori diesel del 30 per cento rispetto ai livelli del 2010.

 

Per centrare l’obiettivo i produttori invieranno i loro migliori ingegneri nei laboratori di ricerca dell’Università di Tokyo e della Waseda University dove, assieme ai ricercatori universitari, cercheranno un innovativo modo per ridurre le emissioni  e di realizzare un nuovo dispositivo catalitico per la rimozione della fuliggine. Ognuna delle otto case automobilistiche coinvolte applicherà la tecnologia propulsiva sia ai veicoli a diesel che a quelli a benzina, sperando di superare la leadership detenuta fino a ieri dall’industria auto europea e nel contempo di soddisfare le normative ambientale a livello mondiale sempre più ferree. Il progetto richiederà un budget di circa due miliardi di yen (circa 19,7 milioni dollari) nei suoi primi tre anni a partire dall’anno fiscale in corso e potrà contare sull’appoggio economico del governo giapponese che finanzierà due terzi delle spese del primo anno.