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Auto elettrica si o no? Cosa pensano davvero gli automobilisti italiani

Prezzo, autonomia e ricarica: cosa frena davvero gli italiani sull’auto elettrica? I dati del report realizzato dall'Osservatorio Auto e Mobilità di Luiss Business School tra percezioni, realtà e consapevolezza

Auto elettrica si o no? Cosa pensano davvero gli automobilisti italiani
Immagine creata con IA

Come viene considerata lauto elettrica dagli automobilisti che ogni giorno usano la propria vettura per andare a lavoro, accompagnare i figli a scuola, spostarsi in città o viaggiare? E come è percepita da chi invece ne sente solo parlare? Sono due i macro-temi per il sondaggio sull’auto elettrica, analizzati nello studio dell’Osservatorio Auto e Mobilità Luiss Business School, dal titolo piuttosto eloquente: “L’Italia e l’auto elettrica: tra percezioni e consapevolezza”, presentato a Roma.

Sondaggio auto elettrica: uso dell’IA nel report

Un dossier, che forse per la prima volta in Italia, ha utilizzato in modo innovativo l’intelligenza artificiale per scoprire le opinioni degli utenti senza racchiuderle in una gabbia chiusa di risposte prestabilite. Risposte a cui siamo abituati nei sondaggi tradizionali, ma che limitano la scelta di riferire le proprie opinioni. “L’intelligenza artificiale ci permette di leggere le opinioni degli intervistati, di riconoscere ciò che c’è scritto dentro e di poterli incanalare in cluster di tendenze. La nostra abilità sta nell’interpretare le tendenze e riconoscerle“, ci spiega Fabio Orecchini, direttore scientifico dell’Osservatorio Auto e Mobilità – Luiss Business School e Università Guglielmo Marconi.

Nel report dunque, si è analizzato il divario tra l‘interesse potenziale e l’acquisto reale dell’auto elettrica. Un divario che non è solo di natura economica, o tecnologica, ma legata proprio al rapporto tra percezione e consapevolezza, integrando il livello qualitativo e quantitativo delle risposte date dagli italiani partecipanti al sondaggio.

Partecipanti: chi non ha auto elettrica

Partendo dagli intervistati senza auto elettrica. Il 70% del campione che non possiede una BEV, ha un’età centrale della vita lavorativa, tra 45 e 64 anni, è perfettamente bilanciato tra uomini e donne, mentre ha un reddito familiare inferiore ai 35mila euro annui. Il 90% percorre meno di 30 km al giorno, ma il 44% non ha alcuna ricarica domestica ed il 41% non può ricaricare sul posto di lavoro. Del campione solo il 10% ha considerato attivamente l’acquisto di un’elettrica, cioè ha fatto ricerche sui vari modelli di auto elettriche, mentre il 58% lo ha fatto solo a livello superficiale.

Percezioni generali: costi, autonomia, ricarica

Molte barriere nel passaggio alla BEV derivano proprio dai pregiudizi. Infatti, il 67% esprime timori sull’autonomia della batteria, il 58% ritiene che la rete autostradale di ricarica sia insufficiente ed il 72% ritiene il prezzo d’acquisto troppo alto. Infine quasi la metà segnala difficoltà nel reperire e interpretare informazioni sull’auto elettrica. Il paradosso svelato dal sondaggio è che molti si preoccupano del viaggio lungo, quando il 90% percorre meno di 30 km al giorno.

Per quanto riguarda le criticità dell’accesso alla ricarica, quella maggiore è rappresentata dalle periferie. L’area periferica è ritenuta più critica per scarsità di colonnine, secondo il 65% degli intervistati, mentre il 41% è preoccupato per la difficoltà di ricarica domestica.

Come far decollare l’elettrico: le soluzioni

Sono 4 le leve su cui intervenire per convincere gli automobilisti che non posseggono un’elettrica, a comprarne una in futuro:

  • prezzo d’acquisto,
  • durata della batteria,
  • rete capillare di ricarica
  • incentivi più stabili.

Quel che emerge dal sondaggio auto elettrica è che senza una riduzione immediatamente percepibile del prezzo, tutte le altre leve rischiano di rimanere accessorie. Il prezzo non è negoziabile come priorità. Infatti, il 55,4% degli intervistati potrebbe comprare una BEV se venisse ridotto il prezzo d’acquisto. Come abbiamo visto, il bonus auto si è esaurito in pochissime ore, a dimostrazione che se il prezzo cala, anche le barriere scendono. Per il 12,7% è importante la necessità di una rete di ricarica capillare, funzionante e distribuita; l’8.8% la indica come priorità massima una garanzia sulla batteria di 8/10 anni, ed infine per il 4,4% gli incentivi più accessibili e stabili per programmare un acquisto nel momento in cui è possibile.

Non significa che l’auto elettrica sia per tutti, però significa che qualcuno in più rispetto all’attuale quota di circa il 5% potrebbe adottarla. Quello che ho letto nelle risposte è che ci sono degli strumenti per sovrapporsi alla narrazione attuale sull’elettrico e creare invece delle percezioni più corrette” evidenzia ancora Fabio Orecchini. “Per noi una percezione più corretta significa avere la consapevolezza che in questo momento l’auto elettrica non sia un’opzione per tutti, ma che quando cambieranno le condizioni personali o oggettive potrà esserlo“.

Partecipanti: chi già possiede un’auto elettrica

La seconda parte dello studio condotto dall’Osservatorio invece, ha raccolto le opinioni di chi già possiede una BEV. Il 74% ha tra i 25 e 44 anni, il 58% sono uomini, ed il 34% ha un reddito tra 35 e 60mila euro l’anno, ed un’istruzione più elevata. Cosa pensano? Sono soddisfatti? Quali timori?

Anche qui il campione per l’85% copre meno di 30 km al giorno, ed il 38% può ricaricare direttamente a casa. Ebbene gli automobilisti che già guidano l’elettrica, per il 56,4% già apprezza la maggiore economicità dell’elettrico rispetto alle auto a benzina e diesel; oltre il 70% del campione ritiene adeguata la gestione quotidiana dell’autonomia e le criticità tecniche percepite dall’esterno risultano fortemente ridimensionate.​ Il timore più diffuso, per il 29% degli “elettrici” è il valore residuo dell’auto quando si deciderà di rivenderla nel mercato dell’usato. E quasi la metà del campione (49.5%) dichiara scarsa chiarezza sul valore di rivendita.

Elettrico come va nella quotidianità

L’autonomia è l’aspetto più fortemente positivo tra quelli analizzati: quasi 3 utenti su 4, ovvero il 74.2% ritengono che l’autonomia copra perfettamente gli spostamenti di ogni giorno. Inoltre il 57.5% considera i tempi di ricarica pienamente compatibili con le proprie abitudini. Per quanto riguarda le prestazioni reali, anche in condizioni più impegnative, due terzi del campione (68.4%) ritengono che il veicolo si comporti bene.

Auto elettrica, me la consigli?

E’ la domanda delle domande. Ma chi possiede una BEV, nella stragrande maggioranza, il 74% degli intervistati esprime un giudizio ampiamente positivo, e solo il 7.9% esprime insoddisfazione. L’effetto passaparola funziona sempre anche ai tempi dell’IA. Infatti, la soddisfazione dei proprietari BEV non è solo alta, ma anche “contagiosa”. Chi guida un’elettrica ogni giorno si trasforma in modo del tutto naturale, in un fan di questa tecnologia, quindi un promotore. Dunque la risposta alla domanda che dà il titolo al nostro paragrafo è si. Ma questo non cancella le criticità, su cui entrambi gli automobilisti sono d’accordo. L’infrastruttura di ricarica pubblica e autostradale non è ancora sufficientemente affidabile o omogenea e condiziona la percezione di utilizzabilità del mezzo.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.